Omaggio al colore viola: gli gnocchi Bergerac al Bleu d’Aoste e noci.

Viola è il colore dei campi in Provenza, il canto di uno strumento musicale, il profumo intenso di un fragile fiore, che cresce spontaneo lungo i fossi messi lì a dissetare i campi di pianura, e poi …

Viola è il nome più bello che potessi immaginare quando 14 anni fa, il giorno del mio compleanno, è nata lei.

Con queste premesse un omaggio al colore viola non poteva mancare, in queste pagine virtuali dove raccolgo pensieri, esperienze e sensazioni per trasformarli in parole prima che scappino via. L’ambiente in cui il mio piccolo omaggio ha preso forma è la cucina, la mia stanza preferita, e mi piacerebbe condividerlo con te:

 GLI GNOCCHI BERGERAC AL BLEU D’AOSTE E NOCI.

Ingredienti per 4 persone.

Per gli gnocchi:

Gnocchi di patate viola Bergerac al Bleu d'Aoste e noci.
©Elena Palombo per lacasettadelmerlo.wordpress.com
  • 1 kg di patate viola Bergerac. La Bergerac è un’antica varietà di patate di montagna di origine francese che in Valle d’Aosta viene coltivata ancora oggi ai piedi del Monte Rosa ( Paysage à manger)
  • 200 grammi circa di farina tipo 00
  • 1 uovo
  • 1 pizzico di sale

Per il condimento:

  • 200 grammi di Bleu d’Aoste aux Trois Laits. Il Bleu d’Aoste è un formaggio erborinato che ricorda il gorgonzola nelle qualità più compatte e piccanti, mentre il Bleu aux Trois Laits, che viene fatto con latte di mucca, capra e pecora, è un formaggio molto più cremoso e dolce, con una nota fresca: per gli amanti del genere è … semplicemente irresistibile! Se non riesci a trovarlo puoi sostituirlo con del gorgonzola dolce.
  • ½ bicchiere di latte intero fresco
  • 10 noci sgusciate e tostate

Preparazione.

Iniziamo dalle patate. Come d’abitudine quando si fanno gli gnocchi, le patate devono cuocere con la buccia in una pentola d’acqua per circa 30 – 40 minuti; io questa mattina sono riuscita a dedicare alla cucina un po’ più di tempo del solito e ho scelto di cuocerle nella patatiera. Questo tipo di cottura è altrettanto semplice della bollitura e non richiede attrezzature particolari, a parte la patatiera ovviamente, e un retino spargifiamma da posizionare tra il fornello a gas e la pentola (uno di quelli che si usano con qualsiasi pentola in coccio).

Gnocchi di patate viola Bergerac al Bleu d'Aoste e noci.
©Elena Palombo per lacasettadelmerlo.wordpress.com

Metti le patate con la buccia, lavate e asciutte, nella patatiera senza aggiungere acqua, olio o altri condimenti; dopo circa ½ ora girale, per far sì che la cottura sia uniforme, e senza fare altro dopo un’ora abbondante sono pronte! Le patate cotte in questo modo conservano tutte le vitamine e i sali minerali e al tempo stesso prendono quell’ aroma “di stufa” che dà la terracotta, di conseguenza sono molto più saporite.

A cottura ultimata lascia intiepidire le patate, per non scottarti, e poi sbucciale; a questo punto puoi passarle in uno schiacciapatate facendole cadere direttamente sulla spianatoia dove farai gli gnocchi.

Gnocchi di patate viola Bergerac al Bleu d'Aoste e noci.
©Elena Palombo per lacasettadelmerlo.wordpress.com

Forma una fontana, aggiungi la farina e un pizzico di sale e infine rompi l’uovo in centro. All’ inizio puoi aiutarti con una forchetta, per spingere patate e farina verso l’uovo, per poi proseguire impastando a mano; l’uovo aiuta a “legare” l’impasto, evitando che gli gnocchi si disfino in cottura. Gli gnocchi non vanno lavorati a lungo: quando dopo pochi minuti vedrai che l’impasto è diventato compatto e omogeneo … avrai già finito!

Preleva ora dall’impasto una porzione per volta e, dopo aver infarinato il piano di lavoro, falla rotolare sotto le dita per darle la forma di un lungo cilindro dal diametro di 1 cm e 1/2. Suddividi questi “serpentelli” in tante parti da 2 cm circa (tutte uguali, così avranno lo stesso tempo di cottura); se vuoi, puoi anche passare gli gnocchi sui rebbi di una forchetta o sul retro di una grattugia, per creare dei rilievi sulla superficie.

Accendi il fuoco sotto una pentola con abbondante acqua salata e intanto prepara la fonduta di Bleu d’Aoste. Questo è un passaggio semplicissimo: devi solo scaldare il latte in un pentolino antiaderente (senza arrivare a bollore) e poi aggiungere il formaggio che, essendo già molto cremoso, fonderà in un attimo. Spegni il fuoco quando avrai ottenuto la consistenza che desideri.

Intanto l’acqua nella pentola starà bollendo, quindi puoi versare gli gnocchi: tempo un minuto da quando salgono in superficie e sono già cotti.

Gnocchi di patate viola Bergerac al Bleu d'Aoste e noci.
©Elena Palombo per lacasettadelmerlo.wordpress.com

Non resta altro da fare se non versare la fonduta sul fondo dei piatti, aggiungere i gnocchi, guarnire con i gherigli di noce tostati e …

BON APPÉTIT!

Elena

La Casetta del Merlo, febbraio 2019

Gnocchi di patate viola Bergerac al Bleu d'Aoste e noci.
©Elena Palombo per lacasettadelmerlo.wordpress.com

Una postilla e un ringraziamento.

La postilla è per “Lucy” di Lucy the Wombat, una gentilissima ragazza che segue il mio blog e che … ha un’ incompatibilità con i formaggi! Porta pazienza cara, cercherò di farmi perdonare con il prossimo post …

Il ringraziamento invece è per Penny, la mia ex collega che, prima che mi trasferissi da Milano in Valle d’Aosta, mi ha regalato la bellissima patatiera che compare nelle foto: grazie, per il regalo e per molto altro ancora!

35 risposte a "Omaggio al colore viola: gli gnocchi Bergerac al Bleu d’Aoste e noci."

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        1. Dunque … non sono un’esperta, ma ti consiglierei il Torrette o anche il più corposo Enfer d’Arvier (per restare sui valdostani), altrimenti il nebbiolo. In questo periodo sto pensando ad un nuovo esperimento proprio con il castelmagno: ravioli con ripieno di castelmagno e pere. Se prima o poi vedrai un post comparire sul blog capirai che l’esperimento è riuscito 😉 Buona giornata Claudio, a presto! PS: grazie ancora per i tuoi consigli musicali, ho già acquistato i biglietti per un concerto a Saint-Ephreme con pezzi di Brahms, Tchaïkovski, Fauré e Mendelssohn, spero che sia una bella sorpresa per mia figlia.

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  1. Incredibile mia cara Elena!! Incredibile!!! abbiamo un feeling da paura!!!! Domenica ho preparato gli gnocchi ai mirtilli, ieri sera ho controllato le foto e preparato la storia e programmata per l’uscita di oggi e tu………….. GNOCCHI VIOLA !!! Ma che bello !!! proprio vero che in fondo in fondo c’è una alchimia tra noi…. un bacione e complimenti! Sono stupendi !!!!!

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    1. L’ho pensato anch’io! Sembra che ci siamo messe d’accordo … meno male che almeno gli ingredienti sono diversi (anche se le tue foto sono, come sempre, molto più belle). Ciao cara, a presto PS: chi ci segue entrambe starà pensando a una congiura, speriamo che almeno siano amanti degli gnocchi 🙂

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  2. Che bel post, Elena! Pensa che la scorsa estate abbiamo coltivato delle patate viola nel nostro orto. Non so di che tipo, sono autoctone finniche. Hanno un gusto buono e un po’ piu’ forte delle altre. Devo proprio provare a fare gli gnocchi! E… visto che oggi e’ S. Valentino…auguri!

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  3. Comunque Elena super complimenti, per la ricetta a dir poco fantastica, per gli ingredienti particolari e per le foto meravigliose che al solo guardare fanno venire l’acquolina….Li mangerei ora anche se sono le 8.30 di mattina!! Un bacione!

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  4. Che carini, devono essere deliziosi! Nell’azienda agricola dove lavoro alcuni anni fa abbiamo coltivato delle patate viola, molto belle e colorate, Però gli gnocchi diventavano di uno strano color verdino, non rimanevano viola hihihi 😛

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  5. I tuoi post sono poesie cara Elena!!! Proverò senz’altro questa ricetta! Di solito la faccio con gli gnocchi di patate bianche e il gorgonzola al mascarpone dolce. Che già vengono una sciccheria! Ancora non ho mai visto le patate viola! Andrò al mercato centrale dove c’è di tutto!!! Troverò anche quelle così….mi cimenterò con questa bontà, magari domenica !

    Auguri per San Valentino e un bacio alla tua dolce Viola! ❤

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  6. Lo puoi ben dire Elena! Amo cucinare, ma non ho fantasia e non ” nasco ” cuoca… ho imparato poco a poco ma non mi sento mai sicura! Ho bisogno di seguire una ricetta passo passo… La mia mamma cucinava bene ma non le piaceva stare intorno ai fornelli. Quindi a parte gli gnocchi da lei non ho imparato quasi niente.

    Le tue ricette sono belle, buone e seguendo le indicazioni ,anche fattibili. Quindi per me è un piacere sperimentare!!! E per i miei, finalmente gustare dei piatti nuovi e saporiti.

    Grazie a nome della famiglia e mia!!! ❤ ❤ ❤

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  7. Le foto sono bellissime Elena ed i tuoi piatti fanno venire davvero l’acquolina in bocca!

    Anch’io faccio gli gnocchi usando patate rosse tipiche di questa zona del viterbese, a pasta più dura delle altre, ma non ho mai visto patate viola da queste parti. Dovrei cercarle, chissà… Buona l’idea del formaggio valdostano che sicuramente non troverò, ma il gorgonzola dolce come dici andrà bene ugualmente.

    Tempo fa ho provato a mischiare alle patate le rape rosse. Sono venute buone e la “truppa” ha apprezzato.

    Grazie carissima, adoro le tue ricette ed anche questa, sempre che io trovi patate viola (colore che adoro in tutte le sue sfumature) farà parte del mio ricettario!

    Buona giornata!

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    1. Grazie a te, per questo bellissimo commento e anche per il suggerimento: alle rape non avevo pensato 🙂 Le patate viola che ho usato, le bergerac, si coltivano bene nelle zone montane (non solo in Valle d’Aosta, ma anche nell’area del Gran Sasso), però esistono anche altre qualità quindi potresti riuscire a trovare qualcosa di simile. Grazie ancora e a presto, Elena

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  8. Buongiorno! Ma sai che li ho fatti davvero gli gnocchi con le nostre patate viola? Non avendo sottomano I formaggi, li ho fatti navigare nella panna e speck! Mamma mia che soddisfazione, cara Elena…le patate hanno conservato il loro gusto deciso…davvero buoni. Grazie per il tuo incoraggiamento.

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