Al contadino non far sapere … quanto son buoni i miei ravioli con Castelmagno e pere!

Quando ero piccola mi piaceva molto , in particolare quando si era seduti a tavola per la cena, ascoltare i proverbi della tradizione (non so nemmeno io perché) e tra i miei preferiti, trattandosi di cibo, c'era proprio questo: "Al contadino non far sapere quanto è buono il cacio con le pere". Il senso di... Continue Reading →

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Omaggio al colore viola: gli gnocchi Bergerac al Bleu d’Aoste e noci.

Viola è il colore dei campi in Provenza, il canto di uno strumento musicale, il profumo intenso di un fragile fiore, che cresce spontaneo lungo i fossi messi lì a dissetare i campi di pianura, e poi … Viola è il nome più bello che potessi immaginare quando 14 anni fa, il giorno del mio... Continue Reading →

Le mie madeleines hanno il gusto della pasta fatta in casa (la cacio e pepe).

Una sera d’inverno, appena rincasato, mia madre accorgendosi che avevo freddo, mi propose di prendere, contro la mia abitudine, un po’ di tè. Dapprima rifiutai, poi, non so perché, mutai parere. Mandò a prendere uno di quei dolci corti e paffuti, chiamati madeleines, che sembrano lo stampo della valva scanalata di una conchiglia di San... Continue Reading →

I tagliolini al nero di seppia con sgombro affumicato, carciofi e pistacchi.

L'idea per questa ricetta arriva da una fissazione che da un po' di tempo si sta facendo sempre più ricorrente, nei miei esperimenti in cucina: regalare una nuova vita a tutti quei piatti sempre buonissimi, ma ormai entrati stancamente nella routine quotidiana. E pensa che ti ripensa, alla fine ho deciso di ... colorarli! Adesso però... Continue Reading →

Omaggio alla regina d’autunno: i ravioli di zucca con menta e pecorino.

Le bravissime bloggers che compongono il gruppo Facebook Segui le Stagioni  lo scorso ottobre hanno proposto un contest a tema autunnale: Fuori di zucca. Per tentare la fortuna era necessario condividere una ricetta della quale la zucca, ovviamente, doveva essere la protagonista, immortalare in qualche foto la propria creazione, invitare le amiche cuciniere a partecipare a... Continue Reading →

Bruscoli da Firenze. Diladdarno c’è una trattoria (la pasta fresca con ragù di cinghiale e scaglie di tartufo estivo).

Oggi ti propongo, tra i Bruscoli di Firenze che ho portato a casa dalla nostra provvidenziale fuga di fine estate, un ricordo particolarmente gustoso di quel breve viaggio e, come avrai già capito dall’immagine di copertina, ancora una volta il Merlo Goloso l’ha fatta da padrone! Del resto, come potevamo non salutare uno dei luoghi... Continue Reading →

“Mangia, che la verdura fa bene!” La parmigiana di melanzane della mia nonna.

Sacrosante parole, queste che mia nonna ripeteva a noi bambini in occasione dei pranzi domenicali in famiglia, ma (c’è sempre un ma) per renderti davvero partecipe delle mie esperienze d’infanzia è doveroso contestualizzarle, queste parole. I pranzi della (proprio della, non di) mia nonna risentivano di tre fattori: una generosa parte della vita trascorsa in... Continue Reading →

Nella marmitta della strega: i (gli) gnocchetti alle ortiche con guanciale croccante.

Nelle campagne intorno alla Casetta del Merlo non c’è rudere di pietra, muro di confine o ricovero abbandonato che non sia circondato, in questa stagione, da rigogliosi cespugli di ortica! Gli antichi romani erano convinti che l’ortica fosse un potente afrodisiaco e non mancavano di annoverarla tra gli ingredienti dei più efficaci filtri d’amore, ma... Continue Reading →

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