Gnocchi alla bava: se la fiamma traballa, la mucca è nella stalla e …

... e la voglia di un pranzo caldo, ricco, saporito e calorico si fa prepotente! Le conseguenze del buio e del freddo che l'inverno porta con sé (ma com'è che quest'anno è già arrivato?) nella Casetta del Merlo sono prevedibili: la stufa accesa, il maglione con le trecce di lana pizzicosa, riflessi rubino nel bicchiere e... Continue Reading →

I pansott(on)i di borragine, il freddo dietro l’angolo … e l’estate è già finita!

Amo l'estate. Anche se per me è il periodo dell'anno più faticoso e ricco di impegni e devo ammettere che non mi dispiace quando, verso la fine di settembre, il tempo finalmente rallenta e lo spazio per i miei esperimenti golosi torna a dilatarsi. E poi di recente ho scoperto che gli antichi romani consideravano... Continue Reading →

Le seadas del bacanotto.

Gli italiani, si sa, non sono un popolo stanziale. Non so se esista un angolo di mondo in cui non si riesca a trovare almeno un piccolo gruppo di connazionali, arrivati chissà come e chissà quando, ancora capaci di fare due chiacchiere nell'idioma nostrano e magari di offrirci anche un caffè (preparato con la moka).... Continue Reading →

Rosso Ciliegia per la Casetta del Merlo (due anni dopo).

Non avrei mai detto, due anni fa, che sarei arrivata a festeggiare questo secondo compleanno. Eh già, perché io sono la regina dei fuochi di paglia, con la noia sempre in agguato a cancellare di colpo l'entusiasmo per preparare il terreno per una nuova, strampalata idea. Quest'avventura è iniziata tra l'esigenza di creare qualcosa di... Continue Reading →

La mia bici e il risotto fiorito con ortiche, patate di montagna e toma.

Mi è sempre piaciuto andare in bicicletta. Fin da piccola, quando un giorno mio papà decise che ero diventata troppo grande per le rotelle e anche per stare in piedi dietro di lui, in equilibrio sul portapacchi della vecchia Graziella bianca (il tutto senza casco, ovviamente: erano altri tempi). E proprio quel giorno, quando ho... Continue Reading →

Al contadino non far sapere … quanto son buoni i miei ravioli con Castelmagno e pere!

Quando ero piccola mi piaceva molto , in particolare quando si era seduti a tavola per la cena, ascoltare i proverbi della tradizione (non so nemmeno io perché) e tra i miei preferiti, trattandosi di cibo, c'era proprio questo: "Al contadino non far sapere quanto è buono il cacio con le pere". Il senso di... Continue Reading →

Le mie madeleines hanno il gusto della pasta fatta in casa (la cacio e pepe).

Una sera d’inverno, appena rincasato, mia madre accorgendosi che avevo freddo, mi propose di prendere, contro la mia abitudine, un po’ di tè. Dapprima rifiutai, poi, non so perché, mutai parere. Mandò a prendere uno di quei dolci corti e paffuti, chiamati madeleines, che sembrano lo stampo della valva scanalata di una conchiglia di San... Continue Reading →

Creato su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: