Maâkoudas: a merenda nel sūq.

Hai mai visitato un sūq?

Io ancora no, ma sicuramente non si tratta dell’ultimo desiderio che mi piacerebbe esprimere, se un genio potesse uscire dalla lampada al posto della fiammella… e allora, in attesa di partire davvero, ti va di fare con me un viaggio con la fantasia?

https://it.wikipedia.org/wiki/Suq

Il sūq (in arabo سوق ), una delle istituzioni di ogni grande città del nord Africa insieme alla Moschea e al Palazzo del Governo, consiste in un luogo delimitato da mura che ospita tutti i mercanti della zona con le loro merci.

La disposizione dei banchi non è casuale: immaginando di passeggiare al suo interno, appena varcata una delle porte che si aprono lungo la cinta muraria incontreremmo per prime le rivendite di prodotti deperibili (macellerie, pescherie, cibo pronto) oppure quelle che, per svariati motivi, possono creare disturbo come stagnini e tintori. Inoltrandoci verso il centro del mercato ci sarebbe poi la zona della maroquinerie, degli oggetti in terracotta, dei tessuti e degli alimenti secchi e infine, nel cuore del sūq, un’area riservata ai prodotti più pregiati, come gioielli e profumi.

La zona che oggi mi attirerebbe di più è senza dubbio quella intermedia, perché soltanto lì potrei trovare i migliori ingredienti per lo spuntino che ho intenzione di preparare: le Maâkoudas. E sono certa che, leggendo il titolo di questo post, sono subito venute in mente anche a te quelle colorate e profumatissime spezie esposte in ciotole o sacchi, irresistibili per ogni fotografo o appassionato di cucina che si sia ritrovato ad esplorare un mercato arabo!

La ricetta che ho seguito è a prova di denominazione d.o.c. perché arriva direttamente dal ricettario di un amico originario del Marocco: cosa ne dici di metterci all’opera?

Maâkoudas, ricetta marocchina.
© Elena Palombo per lacasettadelmerlo.wordpress.com

MAÂKOUDAS

Ingredienti.

  • 4 patate 
  • 2 uova
  • 2 cucchiai di prezzemolo fresco e di coriandolo tritati
  • 3 spicchi d’aglio schiacciati
  • 1 cucchiaio di cumino in polvere
  • 1/4 di un cucchiaino di curcuma
  • sale e pepe
  • olio per friggere; io uso l’olio di sansa di olive, che si ottiene dallo scarto alla fine del processo di produzione dell’olio d’oliva extravergine e vergine (secondo me è preferibile a qualsiasi olio di semi perché è altrettanto leggero, ma lascia un sapore migliore)
  • farina

    Maâkoudas, ricetta marocchina.
    © Elena Palombo per lacasettadelmerlo.wordpress.com

Preparazione.

  1. Lava le patate con cura e poi cuocile in acqua salata, con la buccia, finché riuscirai ad infilzarle facilmente con i rebbi di una forchetta; ci vorranno dai 20 ai 30 minuti, a seconda della dimensione delle patate.
  2. Una volta cotte, elimina la buccia e riducile in purée con l’aiuto di uno schiacciapatate.
  3. In una ciotola abbastanza capiente metti le patate schiacciate, un uovo, il prezzemolo, il coriandolo, l’aglio schiacciato, il cumino e la curcuma. Aggiungi anche un pizzico di sale e pepe macinato al momento, secondo il tuo gusto, e poi amalgama tutti gli ingredienti con cura.
  4. Forma delle piccole polpette di 4 cm di diametro, lavorandole con le mani, e schiacciale leggermente con la punta delle dita.
  5. In una ciotolina a parte sbatti con una forchetta il secondo uovo: ti servirà per immergervi le Maâkoudas, una ad una, prima di infarinarle su entrambi i lati. È importante, per una buona riuscita, togliere tutto l’eccesso di farina prima di friggerle.
  6. Le Maâkoudas devono cuocere in una padella con abbondante olio bollente per pochi minuti, giusto il tempo di farle dorare per bene e … ma non è lo street food più sfizioso che ci sia?!

    Maâkoudas, ricetta marocchina.
    © Elena Palombo per lacasettadelmerlo.wordpress.com

Io, come ti dicevo, non ho mai visitato un sūq, purtroppo questa esperienza si trova ancora nella mia lunga lista “cose belle da fare”, ma se chiudo gli occhi e immagino di trovarmi tra le pantofole colorate di un banco di maroquinerie, i gioielli in filigrana di un orafo e una distesa di sacchi colmi di spezie dall’intenso profumo … è proprio questo lo spuntino che vorrei tenere tra le mani.

Bon appétit e a presto!

Elena

La Casetta del Merlo, Giugno 2019

Postilla.

Se sei più fortunato di me e sei già in partenza per Tangeri, Fez o Marrakech, in questo interessante POST del blog SiViaggia puoi trovare qualche consiglio che potrebbe esserti utile, mentre passeggerai nel sūq che hai scelto a caccia del tuo souvenir.

Buon viaggio!

 

 

 

 

 

11 risposte a "Maâkoudas: a merenda nel sūq."

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