Un mare di tremuli lumini (la Madonna Bianca di Portovenere)

C’era una volta Lucciardo.

Erano tempi grami, quelli che gli erano capitati in sorte: nel 1399 i vicoli del borgo di pescatori in cui viveva erano dominio di soldati che parlavano una lingua sconosciuta e la peste e la paura artigliavano le povere anime semplici, proprio come la sua.

Cos’altro poteva fare dunque Lucciardo, a parte abbandonarsi allo sconforto, se non pregare e sperare? … Il suo rifugio era un angolo ombroso, dove sovente andava ad inginocchiarsi di fronte a un dipinto … completamente incolore! Ebbene sì, alla malasorte sembra non esserci limite.

A onor del vero bisogna dire che l’oggetto della venerazione di Lucciardo non era sempre stato così tristemente inespressivo: quando quasi 200 anni prima era approdato a Portovenere, sospinto dalle onde dentro un tronco cavo di cedro del Libano che lo aveva protetto durante la traversata da dove non si sa, raffigurava una Madonna con la pelle candida con il suo bambino tra le braccia e due angeli (o forse due santi) a proteggere entrambi.

La Madonna Bianca, così venne chiamata la pergamena dipinta, fu raccolta e collocata sulla parete di una casa del borgo, dove tutti potevano ammirarla. Poi il passare del tempo ha sbiadito sempre più i colori di allora, fino a trasformarla nella tela bianca (o nera, a seconda di chi racconta questa leggenda) alla quale ormai gli abitanti di Portovenere rivolgevano le loro preghiere.

Ed era proprio inginocchiato là sotto, Lucciardo, quando una sera di agosto del 1399 … vide pian piano riaffiorare le tinte di un tempo! Era un miracolo? Forse inizialmente Lucciardo ne dubitò, dato che a quanto pare chiamò a raccolta qualche centinaio di persone tra vicini e conoscenti, ovviamente il parroco e perfino un notaio (tale Giovanni Michele di Vernazza, che si preoccupò di redigere un dettagliato atto ufficiale a testimonianza dell’accaduto).

Fatto sta che la Madonna Bianca venne portata a lume di candela su per i carrugi, fino alla Chiesa di S.Lorenzo, dove ancora oggi possiamo ammirarne i bellissimi colori. Va da sé che la peste risparmiò il borgo di Portovenere.

Ed ecco la parte migliore, perché questa bella storia non finisce qui: lo magia di quella notte lontana infatti si rinnova ogni anno, il 17 agosto, quando tutte le luci di Portovenere si spengono e gli scogli a strapiombo sul blu più profondo brillano solo di un mare di tremuli lumini, luminose sentinelle della nostra immutata capacità di stupirci, nonostante tutto.

Festa della Madonna Bianca a Portovenere.
Festa della Madonna Bianca a Portovenere.

Elena

La Casetta del Merlo, luglio 2019

 

Madonna-Bianca-Portovenere
http://www.portovenere.com/trip/madonnabianca/

Links utili:

http://www.parconaturaleportovenere.it/

http://www.portovenere.com/

http://www.unesco.it/it/PatrimonioMondiale/Detail/121

http://www.parconazionale5terre.it/

 

Buon viaggio!

 

 

 

 

18 risposte a "Un mare di tremuli lumini (la Madonna Bianca di Portovenere)"

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  1. Da quando ho visto la prima volta, in foto, la chiesa di Portovenere l’ho in mente come luogo da visitare. Favolosa anche, ovviamente, in questa atmosfera di notte e lumini! Non conoscevo la storia, sono lietissima di averla letta proprio su un blog amico. ♥

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  2. Mi ricordo di mia nonna che raccontava che lei era in una barca insieme a un’amica, che il mare era mosso e che il barcaiolo non aveva più di tredici anni, che hanno avuto la certezza di morire con le onde che battevano lo scoglio e le due donne di urlare mentre il ragazzino, indifferente, continuava a remare verso la grotta…Quindi la Madonna Bianca non protegge solo gli abitanti di Portovenere, ma anche le turiste francesi! 😉

    Bonjour Elena,

    Alex

    Piace a 1 persona

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