Un nano per una golosità a km o,ooo1: la crostata tenera con albicocche, mandorle e pistacchi.

Crostata morbida con albicocche, mandorle e pistacchi.
© Elena Palombo per lacasettadelmerlo.wordpress.com

Puoi stare sereno, nel post di oggi niente inquietanti nani da giardino o principesse di cemento dipinto. Il mio nano è un piccolo, prolifico albicocco che cresce in un vaso di cotto, in un angolo del terrazzo della Casetta del Merlo

e oggi è giorno di raccolta!

Non è stata una gran fatica: la trentina di frutti che il mio alberello puntualmente regala in questo periodo non permette delle scorpacciate memorabili, ma il loro sapore delizioso merita di essere valorizzato con un certo impegno.

La ricetta che ho scelto è la crostata con pasta brisée tenera di Christophe Felder, un morbido guscio colmo di frutta fresca (io ovviamente ho usato le albicocche) e crema alle mandorle: vuoi provarla insieme a me? Io l’ho assaggiata tempo fa in Bretagna, nella variante farcita con le prugne, ed era buonissima!

Ingredienti (per uno stampo per crostata di 24 cm di diametro).

Per la pasta brisée tenera.

  • 185 grammi di burro ammorbidito
  • 25 grammi di latte intero tiepido
  • tuorlo d’uovo
  • 1 cucchiaino di fleur du sel (o, se non lo trovi, di sale macinato al momento)
  • 1 cucchiaino di zucchero semolatoquesta pasta ha un sapore neutro e si può usare con ripieni dolci o salati, ma se vuoi addolcirla puoi aggiungere un cucchiaio o due di zucchero
  • 250 grammi di farina tipo 00

Per il ripieno.

  • uova intere
  • 25 grammi di farina di mandorle
  • 100 grammi di zucchero semolato
  • 150 grammi di panna fresca
  • 25 grammi di burro fuso
  • 1/2 cucchiaio di farina 00
  • 1/2 cucchiaio di liquore alle mandorle
  • circa 250 grammi di albicocche (pesate senza nocciolo)
  • zucchero a velo a piacere

Preparazione.

  1. Lavora il burro in una ciotola abbastanza capiente fino a renderlo cremoso, con un cucchiaio di legno o con la frusta, nella planetaria.
  2. Versa il latte tiepido e il tuorlo e continua a mescolare; solo quando il composto è omogeneo aggiungi il sale e lo zucchero.
  3. Aggiungi anche la farina setacciata, amalgamandola velocemente per non scaldare troppo la pasta, e poi mettila a riposare in frigorifero coperta con la pellicola o un coperchio per circa 2 ore.
  4. Intanto che la pasta brisée riposa puoi preparare la farcitura. In un’altra ciotola metti le uova intere, la farina di mandorle, lo zucchero, la panna, il burro fuso il liquore e, infine, la farina setacciata; amalgama tutti gli ingredienti per un paio di minuti con la frusta e … la crema alle mandorle per il ripieno è già pronta!
  5. Accendi ora il forno a 180°C.
  6. Ricopri lo stampo da crostata imburrato e infarinato (il mio ha il fondo removibile, che trovo molto comodo) con la pasta brisée fredda di frigo stesa con uno spessore di 3 mm. Bucherellala con i rebbi di una forchetta, per impedire che si gonfi in cottura).
  7. Disponi le albicocche tagliate in due sulla pasta e poi ricoprile con la crema e i pistacchi; io all’ultimo momento ho deciso di aggiungere anche delle mandorle in scaglie.
  8. Inforna per 45 minuti circa con il forno statico, sul ripiano più basso. Come sempre, i tempi di cottura sono molto indicativi perché dipendono dal forno; è importante che la base di pasta sia ben cotta.
  9. Quando riconosci quel profumino inconfondibile che ti dice «sono pronta» sforna la tua crostata e lasciala raffreddare completamente, prima di cospargerla di zucchero a velo.
    Crostata morbida con albicocche, mandorle e pistacchi.
    © Elena Palombo per lacasettadelmerlo.wordpress.com

    E adesso, cos’ altro posso dire se non augurarmi che il mio dolce ti piaccia?…

    Crostata morbida con albicocche, mandorle e pistacchi.
    © Elena Palombo per lacasettadelmerlo.wordpress.com

    Bon appétit e buona estate!

    Elena

    La Casetta del Merlo, luglio 2019

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20 risposte a "Un nano per una golosità a km o,ooo1: la crostata tenera con albicocche, mandorle e pistacchi."

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    1. Grazie! Le albicocche ormai non sono più di stagione, ma questa “golosità” si può preparare anche con altra frutta fresca, come pesche o prugne.
      ps: domani, dopo la pausa estiva, riapro le porte della Casetta del Merlo con una nuova ricetta: se vuoi, torna a trovarmi 🙂

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