Rosso Ciliegia per la Casetta del Merlo (due anni dopo).

Non avrei mai detto, due anni fa, che sarei arrivata a festeggiare questo secondo compleanno.

Eh già, perché io sono la regina dei fuochi di paglia, con la noia sempre in agguato a cancellare di colpo l’entusiasmo per preparare il terreno per una nuova, strampalata idea.

Quest’avventura è iniziata tra l’esigenza di creare qualcosa di mio e di condividerlo con persone quasi sempre sconosciute e lontane, ma con le mie stesse passioni … così è nata la Casetta del Merlo: un piccolo blog tentennante sui suoi primi passi, come tanti se ne trovano sul web.

E poi ci ho preso gusto! Raccontare episodi della mia vita di tutti i giorni (che, a dirla tutta, non ha nulla di speciale) è diventato sempre più gratificante, e questo grazie alle persone che, come te, con pazienza seguono i miei pensieri e a volte si ritrovano nelle mie azioni …

e ogni tanto hanno anche il coraggio di cucinare con me, a distanza, nella loro cucina! Per festeggiare questo compleanno ho pensato di riproporti uno dei miei dolci preferiti, così come te l’avevo raccontato due anni fa, senza modificare le foto (bruttine) o le parole (buttate lì in qualche modo, come quando si scrive un diario che tanto nessun altro leggerà).

Grazie di cuore!

Elena

CHEESECAKE GOLOSA CON COMPOSTA DI CILIEGIE

Nella Valle del Ticino, lungo il percorso dell’antica strada romana che collegava Milano al Lago Maggiore, può capitare di imbattersi nel paese di Golasecca. Questo piccolo centro dal nome peculiare e non proprio invitante è stata la meta prescelta dai miei nonni per una vacanza estiva (o meglio una villeggiatura, come si usava dire) di tanti anni fa.

Perché parlarne ora, in questo articolo che dovrebbe trattare di ciliegie e golosità? Perché le ciliegie per me, da bambina e anche oggi, sono quelle che crescevano su due alberi a poca distanza da quel casolare preso in affitto dai nonni

… e poco importa che in realtà fossero piante di amarene!

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© Elena Palombo per La Casetta del Merlo

Inoltre erano tempi in cui stare sotto le fronde coi piccoli nasi in su, aspettando che i frutti asprigni venissero fatti cadere per metterli nel cestino e portarli a casa per la merenda, era sufficiente per riempire in modo diverso e appagante un lungo pomeriggio di sole…

La CHEESECAKE è uno dei miei dolci preferiti e, nel corso di anni di sperimentazioni, ne ho messe a punto diverse variazioni sul tema.

La ricetta che ti propongo in questo articolo è liberamente tratta, con qualche modifica per adattarla sia all’attrezzatura che offre la mia cucina che alle mie (modeste) capacità di pasticcera, dal libro The Great British Bake Off CELEBRATIONS.

Adoro la serie televisiva Bake Off UK e devo ammettere che non perdo mai l’occasione per accoccolarmi in poltrona e immaginarmi, crogiolandomi in effluvi di acquolina, intenta a trafficare con leggiadria in quel tendone color meringa montato nel bel mezzo di un perfetto prato all’inglese.

In realtà, neppure nelle mie più spericolate fantasie potrei essere all’altezza di una competizione di quel livello, però il dolce che ti propongo ha i suoi estimatori e spero possa regalare anche a te qualche momento di golosa dolcezza!

Cheesecake alle ciliegie del Merlo Goloso.
© Elena Palombo per La Casetta del Merlo

INGREDIENTI

Per la base

  • 200 gr circa di biscotti tipo Digestive
  • 80 gr di burro
  • 50 gr di cioccolato bianco

Per la crema

  • 250 gr di Philadelphia light
  • 250 gr di mascarpone
  • 1 confezione di panna da cucina leggera
  • 3 uova fresche
  • 50 gr di zucchero a velo
  • estratto o polvere di vaniglia (mai vanillina, in questa come in altre ricette, a meno che ti piaccia quell’effetto frizzante tipo Citrosodina sulla lingua)

Per la copertura

  • Circa 250 gr di composta di ciliegie.

Una composta è fatta, per definizione, da almeno il 65% di frutta; io la produco in casa con 1 kg di ciliegie (senza nocciolo), 350 gr di zucchero, una scorza di limone e 1 bustina di Fruttapec 3:1 e la trovo deliziosa!

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© Elena Palombo per La Casetta del Merlo

Se non utilizzi subito la composta che hai fatto in casa, per poterla conservare è indispensabile attenersi alle “Linee guida  per la corretta preparazione delle conserve alimentari in ambito domestico” del Ministero per la Salute:

http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2176_allegato.pdf

PREPARAZIONE

1. Sciogli il burro in un pentolino a bagnomaria e toglilo dal fuoco non appena diventa fluido; nel frattempo puoi sbriciolare i biscotti in una terrina e mescolarli al cioccolato bianco grattugiato. Poi versa il burro fuso e amalgama bene il composto, che userai per ricoprire in uno strato uniforme il fondo di una tortiera rotonda già imburrata e infarinata; la tortiera che io preferisco per questo dolce è una tortiera in terracotta smaltata  Emile Henry che misura 26 cm di diametro.

2. Mescola delicatamente il mascarpone, il Philadelphia e la panna, fermandoti non appena vedi che la crema è uniforme e senza grumi.

3. Monta i tuorli delle uova (che avrai avuto cura di tenere a temperatura ambiente) con lo zucchero e la vaniglia finchè non saranno chiari e soffici. In un’altra ciotola monta a neve non troppo ferma gli albumi.

4. In una terrina abbastanza capiente, unisci ora la crema di formaggi e panna con i tuorli e lo zucchero e mescola più delicatamente possibile con un cucchiaio o una spatola morbidi (i miei sono in silicone e legno), con un movimento dal basso verso l’alto. Alla fine aggiungi anche gli albumi, sempre con molta delicatezza per non smontare il composto.

5. Versa questo composto (e intanto assaggialo, è già irresistibile!) nella tortiera, che puoi ora mettere in forno preriscaldato a 180°C  per circa 30 minuti, o comunque fino a che non sarà dorato in superficie. Io uso il forno in modalità statica, appoggio la tortiera sul livello più basso e ottengo il risultato voluto, ma questi aggiustamenti dipendono dalla personalità del mio forno: di certo tu, conoscendo il tuo, saprai come prenderlo!

6. Il dolce deve ora raffreddare a temperatura ambiente, per un’ora circa, e poi trascorrere almeno 5 ore in frigorifero (o anche tutta la notte): dopo questo riposo sarà pronto per essere ricoperto di composta e finalmente gustato … per celebrare, spero degnamente, il tuo momento goloso!

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© Elena Palombo per La Casetta del Merlo

BON APPÉTIT !

Elena, La Casetta del Merlo 

42 risposte a "Rosso Ciliegia per la Casetta del Merlo (due anni dopo)."

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  1. Una torta perfetta ler festeggiare! 😋
    Certo che Golasecca è un luogo insolito come scelta di villeggiatura… ma se si cerca uno stacco dalla quotidianità, un casolare tranquillo va benissimo in qualsiasi luogo! Inoltre sono stata a curiosare di recente (Golasecca è piuttosto vicino a casa mia!): da sempre sento nominare l’area archeolgica e non l’avevo ancora visitata e ci sono arrivata non dal sentiero più vicino ma camminando qualche ora tra i piacevolissimi sentieri dei boschi intorno, scoprendo anche altri dettagli curiosi. Insomma, quasi sempre si può trovare più di quel che ci si aspetta.
    Evviva le mete e i percorsi insoliti, evviva le ciliegie!

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    1. Io non ci torno da quella volta (avevo 4 anni) e ciò che ricordo sono le piante di amarene altissime, le magliette impiastricciate mia e di mio cugino Andrea (1 anno), i peperoni ripieni della nonna e la felicità del nonno che trafficava nell’orto in dotazione a quella vecchia casa, che forse gli ricordava la sua Val Trebbia. Non penso che ritornerei, il mio ricordo è troppo bello così per rischiare di sciuparlo 😉 Ciao Anna, a presto!

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  2. Auguri cara Elena per questi due anni di blog. Averti incontrata è stata una dolce scoperta sotto tutti i punti di vista!!! Le ciliegie le adoro!! Quindi questo dolce lo proverò senz’altro! Grazie carissima per la possibilità che mi dai per imparare sempre cose nuove. Un abbraccio e un evviva per il tuo blog!!!! ❤

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  3. Adoro le ciliegie e ne mangio tantissime. Mi piace pure la composta di amarene, che trovo davvero squisita. Tanti anni fa, per il mio compleanno, decisi di fare un clafoutis di ciliegie; quando, snocciolando le ciliegie, vi trovai degli ospiti indesiderati. Fu tanto il mio disgusto e la mia delusione, che non mi cimentai più in quella ricetta. La tua è, invece, è molto appetitosa e le foto sono troppo realistiche! Slurp! 🙂 🙂 🙂

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