Let’s bake a Bundt Cake! La torta con semi di papavero, mandorle e limone.

Qual’è il dolce a stelle e strisce per eccellenza, quello che trionfa sui ripiani di vetro in ogni American Bakery sparso nelle grandi città del mondo, quello che viene subito in mente a un goloso interpellato in merito? Io, che in quanto a golosità ho una vasta esperienza, risponderei senza dubbio “una ciambella”

non le ciambelle alla Homer Simpson, però! Il mio amore per quello stile indefinito tra country e Belle Époque (che spero di riuscire a trasmettere nelle pagine del blog che stai leggendo) mi chiede di andare alla ricerca di un dolce più tradizionale, più sfizioso e anche un po’ più scenografico.

Hai già capito che sto pensando al celebre Bundt Cake, vero? Eppure, se immaginiamo che questa ciambella sia nata tra le mani operose di qualche massaia  del New England (o giù di là), ci sbagliamo entrambi! Questa icona americana in realtà nasce nel cuore della vecchia Europa (come anche il patchwork, in fondo); è qui infatti che, nel tardo medioevo, i cuochi delle comunità ebraiche che vivevano in alcune zone di Germania, Austria, Ungheria e Polonia hanno iniziato servirla come dessert.

Bundt Cake con semi di papavero, mandorle e limone.
© Elena Palombo per La Casetta del Merlo

All’epoca si chiamava già Gugelhupf, come ancora oggi (oppure KugelhupfGuglhupfGugelhopf , Kouglof …), ed era un soffice dolce lievitato farcito con uvetta e cotto in uno stampo rotondo con un foro al centro. Con il passare del tempo gli artigiani crearono degli stampi sempre più belli ed elaborati e il Gugelhupf, arricchito nella preparazione con acqua di rose, mandorle e altri ingredienti, divenne l’immancabile conclusione di ogni ricco banchetto …

mentre a tramandarlo definitivamente ai posteri ci pensarono due golosi d’eccellenza: l’Imperatore Giuseppe d’ Austria e Maria Antonietta, tristemente nota regina di Francia.

Tra le moltissime varianti di Bundt Cake esistenti, oggi vorrei invitarti a preparare insieme a me quella della pasticceria londinese di Peggy Porschen (www.peggyporschen.com): a base di farina di mandorle, semi di papavero e limone, è una versione semplice, ma assolutamente deliziosa!

Bundt Cake con semi di papavero, mandorle e limone.
© Elena Palombo per La Casetta del Merlo

Ingredienti per un Bundt Pan di 20 cm di diametro.

Per la torta:

  • 150 grammi di burro ammorbidito
  • 150 grammi di zucchero
  • la scorza grattugiata di 1 limone non trattato
  • 3 uova medie
  • 150 grammi di farina tipo 00
  • 75 grammi di farina di mandorle
  • 10 grammi di lievito in polvere per dolci
  • 20 grammi di semi di papavero
  • burro e farina per la tortiera (oppure spray staccante per stampi)

Per lo sciroppo al limone:

  • 75 ml di succo di limone
  • 75 grammi di zucchero

Per la glassa:

  • l’ albume di 1 uovo
  • circa 100 grammi di zucchero a velo
  • qualche goccia di succo di limone
  • mandorle in scaglie per decorare

Per cuocere il Bundt Cake occorre un Bundt Pan adeguato: in commercio ne puoi trovare in tantissime fogge e dimensioni, dal più semplice al più elaborato. Io ho usato il modello classico di Nordic Ware (un’azienda del Minnesota fondata nel 1946 in un garage da una casalinga in difficoltà economiche), ma scegli tu quale preferisci … avrai di certo l’imbarazzo della scelta.

Preparazione.

I tempi di preparazione non sono molto lunghi, quindi puoi iniziare con l’ accendere il forno a 175°C e poi preparare lo stampo, operazione che richiede un po’ di pazienza, ma che ti permetterà di sformare un dolce perfetto. La prima tecnica consiste nell’ungere lo stampo con un pennello di setole naturali intinto nel burro sciolto per poi cospargerlo con la farina; tutta la superficie interna dev’essere perfettamente imburrata e infarinata, senza “buchini”. La seconda tecnica è un trucco rubato ai pasticceri che, sfornando molti Bundt Cakes per volta, per sveltire i tempi usano degli “spray staccanti” a base di oli e cere vegetali; li trovi facilmente in vendita on line. Se scegli di seguire questa scorciatoia basta vaporizzare il prodotto all’interno del Bundt Pan e … la tortiera è già pronta!

E ora iniziamo a preparare il dolce che la tortiera dovrà ospitare, seguendo la ricetta di Peggy. Monta il burro ammorbidito con lo zucchero e la scorza di limone grattugiata in una ciotola, fino a farlo diventare chiaro e spumoso.

Sbatti leggermente le uova in un altro contenitore e poi aggiungile alla spuma; se stai usando una planetaria impostala sulla velocità più bassa. Aggiungi inizialmente 2 o 3 cucchiai di uovo, poi 2 o 3 cucchiai di farina 00 miscelata con il lievito, poi ancora uovo e così via, fino a terminare la farina; questo accorgimento serve per legare bene il composto (che altrimenti rischia di impazzire).

Aggiungi adesso, amalgamando con una spatola, la farina di mandorle e i semi di papavero.

Versa il composto nello stampo preparato in precedenza, battendolo due o tre volte su un piano protetto da un canovaccio per far sì che riempia tutto lo spazio.

Metti a cuocere il Bundt Cake sul ripiano intermedio del forno, in modalità statico, e poi dimenticatene per circa 40 minuti; capirai che è cotto quando i bordi si staccheranno dalle pareti dello stampo e la superficie dorata ti farà venire l’acquolina in bocca … ma per essere proprio certo della riuscita puoi sempre usare uno stuzzicadenti, che deve uscire asciutto dal dolce.

Bundt Cake con semi di papavero, mandorle e limone.
© Elena Palombo per La Casetta del Merlo

Metti la tortiera a raffreddare fuori dal forno per una trentina di minuti, mentre prepari lo sciroppo al limone: non è una procedura lunga, basta mettere zucchero e succo di limone in un pentolino e scaldarli fino a che i cristalli di zucchero saranno sciolti. Cospargi con metà dello sciroppo il dolce quando è ancora nello stampo e lascia che lo assorba lentamente.

A questo punto il tuo Bundt Cake, ormai tiepido, è pronto per essere sformato e spennellato con lo sciroppo rimasto.

La glassa è quel tocco in più che mi piace aggiungere ai miei dolci, li  rende ancora più buoni e poi li fa sembrare … le torte delle favole! Per prepararla sbatti l’albume con lo zucchero a velo e qualche goccia di limone con una frusta a mano, fino a quando sarà fluida, ma non troppo liquida; versala sul dolce senza aspettare e aggiungi le mandorle in scaglie, se ti piacciono, prima che si solidifichi.

Bundt Cake con semi di papavero, mandorle e limone.
© Elena Palombo per La Casetta del Merlo

Cosa ne pensi? Anche se non è di certo bello come la torta di Peggy Porschen, il mio Bundt Cake mi sembra molto carino e poi … ti assicuro che il sapore è davvero squisito!

Spero di averti fatto venire voglia di prepararlo e

BON APPÉTIT!

Bundt Cake con semi di papavero, mandorle e limone.
© Elena Palombo per La Casetta del Merlo

Elena

La Casetta del Merlo, Gennaio 2019

 

PS: Grazie Chiara per avermi regalato lo stampo da Bundt Cake (e anche gli altri attrezzi da cucina che uso per preparare le mie golosità), come vedi cerco di farne buon uso!

 

 

Annunci

23 risposte a "Let’s bake a Bundt Cake! La torta con semi di papavero, mandorle e limone."

Add yours

  1. Non conoscevo questo dolce Elena, e a dire la verità questi dolci con la glassa sopra non mi fanno impazzire…lo trovo troppo asciutti. Però come sempre, le tue spiegazioni e immagini, mi stuzzicano parecchio!!! Quando poi c’è di mezzo il limone…la mia gola non può resistere!

    Mi cimenterò e ti farò sapere!!! Ciao dolce amica mia 🙂

    Piace a 1 persona

  2. Mi sono espressa male cara Elena, scusami! Quando mi sono riferita ai dolci asciutti con la glassa, mi riferivo a quei dolcetti ( tipo ciambelle ) che ora vanno tanto di moda, tutti colorati con glasse bianche o azzurre… però quando si addentano, sembra di mangiare dei pezzi di sughero dolce. Naaa, quelli non sono buoni!!!

    Invece il dolce da te proposto mi stuzzica non poco. Ripeto, sapere che c’è una base di limone…mi conquista definitivamente!!!

    Quando scrivo e ho in mente delle cose, mi sembra sia chiaro a tutti quello che voglio dire… ma se non lo esprimo con parole giuste, quello rimane solo nella mia mente. Scusami!!!!

    Contraccambio l’abbraccio!!!! ❤

    Piace a 1 persona

  3. Ma scusarti per cosa, scherzi vero?!… A me la glassa, quando è fresca, invece piace molto (anche sui biscotti di pasta frolla, per esempio), ma quelle ciambelline dure e insapori le ho presenti e sono terribili, concordo pienamente 😛… Ciao!

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Creato su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: