La via della seta ha il colore dei tulipani (il Tulip Museum ad Amsterdam).

Novembre è il mese in cui si risveglia la mia voglia di giardinaggio.

Sì, proprio novembre, non i mesi primaverili che sembrerebbero più propizi a questa piacevole occupazione. Questo accade perché, pur amando essere circondata da rose, peonie, alberi da frutto ed erbe aromatiche, il mio pollice è di un modesto verdino pallido, e non ho la passione necessaria per dedicarmi con i dovuti impegno e costanza alla cura di un vero giardino. La conseguenza è che la mia voglia di giardinaggio si esaurisce con soddisfazione nelle aiuole che circondano l’ingresso della mia casa e nei grandi vasi in terrazza…

vasi che, in novembre, si riempiono di bulbi!

Quest’anno, in particolare, ho grandi aspettative perché i nuovi bulbi che sto per interrare provengono da un luogo molto speciale:  il Tulip Museum di Amsterdam.

www.amsterdamtulipmuseum.com-lacasettadelmerlo.wordpress.com
Foto dal website: http://www.amsterdamtulipmuseum.com

Quello che, visto dall’esterno passeggiando lungo il Prinsengracht, sembra “solo” un graziosissimo negozio di fiori e oggettistica a tema, in realtà nasconde nel suo seminterrato una sorpresa molto interessante! Scendendo pochi gradini si può infatti partire per un viaggio nel tempo e nello spazio, alla scoperta della storia leggendaria di uno dei simboli dell’Olanda: il tulipano.

Non è la prima volta che questo soggetto cattura la mia attenzione; diversi anni fa ho scoperto, e subito acquistato, un piccolo libro dal titolo intrigante: La Febbre dei Tulipani – Storia di un fiore e degli uomini a cui fece perdere la ragione, di Mike Dash. Questo interessante saggio storico, che si legge come fosse un romanzo, mi ha permesso di scoprire con sorpresa le vicissitudini di un fiore che ha letteralmente portato alla follia, e alla rovina, un’intera generazione di olandesi (dimostrando, tra l’altro, quanto possano essere fallaci i pregiudizi sulla presunta mentalità razionale delle popolazioni del nord Europa).

È quindi con molto piacere che ho visitato questo piccolo museo, diviso in tre sezioni: prima la narrazione del viaggio dei primi tulipani verso l’Olanda, poi come, una volta approdati in queste terre, abbiano influito così drasticamente sulla vita di tante persone, e infine come ancora oggi siano importanti per l’economia di molte famiglie di olandesi.

Questa storia ha inizio nelle lontane Montagne Celesti, a nord della Cina, dove i tulipani crescevano spontaneamente prima che gli esploratori europei li riportassero in patria assieme ad altre meraviglie fino ad allora sconosciute, lungo la Via della Seta.

Come puoi immaginare, questo fragile fiore non ci mise molto, con il suo fascino esotico, a conquistare tante persone, e fin qui nulla di strano, ma gli olandesi erano innanzitutto un popolo di abili commercianti, e quando si perde il controllo sulla brama di ricchezza le conseguenze possono essere fatali …

Da LA FEBBRE DEI TULIPANI di Mike Dash:

« Oggi un contadino ha acquistato un singolo bulbo del raro tulipano chiamato VICERE, pagando per esso:

  • 8 maiali grassi
  • 4 buoi grassi
  • 12 pecore grasse
  • 24 tonnellate di grano
  • 48 tonnellate di segale
  • 2 botti di vino
  • 4 barili di birra
  • 2 tonnellate di burro
  • 1000 libbre di formaggio
  • 1 coppa d’argento
  • 1 abito
  • 1 letto completo

per un valore totale di 2500 fiorini. »

Chrispijn Munting, Haarlem 1637

Esplorando il Tulip Museum dapprima resterai ammaliato dagli incantevoli tulipani, poi entrerai nella mentalità di un ricco olandese vissuto intorno alla metà del 1600 e infine non ti stupirai (forse) più di tanto di quanto sia andata a finir male questa storia! Non ti anticiperò di più, perché se non conosci già i fatti legati alla prima grande bolla economica della storia dell’Occidente ti rovinerei il piacere di scoprirli; ti lascio invece una bella immagine del secolo scorso che testimonia la fatica dei contadini olandesi, che ancora oggi lavorano grazie a questi incantevoli fiori.

amsterdam-tulip-museum-lacasettadelmerlo.wordpress.com
http://www.amsterdamtulipmuseum.com
Bulbi di tulipani, Tulip Museum Amsterdam
© Elena Palombo

Adesso però tocca a me mettermi al lavoro, se voglio che a primavera i miei “bulbini” si trasformino in bellissimi tulipani dalle incantevoli sfumature di colore!

E se anche a te oggi va di soddisfare la tua voglia di giardinaggio trascorrendo un po’ di tempo con le mani nella terra, non hai che da scegliere i bulbi dei fiori che preferisci (a fioritura primaverile) e seguire le semplici indicazioni fornite dagli addetti del Tulip Museum di Amsterdam:

  • estrai dal loro imballaggio i bulbi e conservali, se non li metti a dimora subito, in un luogo arieggiato, fresco e asciutto
  • la profondità cui il bulbo va piantato, che in genere si trova sulla confezione o che ti indicherà il tuo rivenditore, si intende a partire dalla cima del bulbo, quindi scava una buca più profonda da 3 a 5 cm, a seconda della dimensione
  • è necessario che il suolo, in piena terra o in vaso, sia perfettamente drenato
  • deponi i tuoi bulbi (con la punta verso l’alto) nella buca, prestando attenzione alla distanza tra un bulbo e l’altro, che deve essere maggiore per i bulbi più voluminosi
  • ricopri con metà della terra che hai tolto scavando la buca, premi leggermente intorno ai bulbi, e innaffia abbondantemente; l’acqua eliminerà le bolle d’aria e favorirà il processo di crescita delle radici
  • distribuisci la terra rimasta, ricoprendo tutta la zona in modo uniforme.

E poi, aspetta con pazienza che la natura faccia il suo corso … fino alla prossima primavera!

Tulipani, Tulip Museum Amsterdam
© Elena Palombo per La Casetta del Merlo

A presto,

Elena

La Casetta del Merlo, Novembre 2018

 

 

 

 

 

 

 

 

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14 risposte a "La via della seta ha il colore dei tulipani (il Tulip Museum ad Amsterdam)."

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  1. Davvero, davvero interessante questa storia dei tulipani! Mi hai fatto venire voglia si piantarli…. domani andrò a fare acquisti così a primavera, oltre al piacere di vederli fiorire, non potrò dimenticarmi le tue parole!!! 🙂 ciao carissima !

    Piace a 1 persona

    1. Sai, da piccola avevo una vera passione per le avventure degli esploratori dell’epoca coloniale (e per i pirati, ma questa è un’altra storia… che se ne hai voglia puoi leggere nel post https://lacasettadelmerlo.wordpress.com/2018/06/11/il-merlo-curioso-jusquau-bout-du-monde/); in ogni modo anche oggi mi è rimasta la curiosità di scoprire gli aspetti un po’ meno noti legati a quel periodo, e la storia del tulipano è davvero avvincente! Grazie per il tuo commento e a presto, Elena

      Piace a 2 people

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