Bruscoli da Firenze. Il paradiso dei golosi si trova in via dell’Ariento.

Nel 1300 i golosi come me finivano nel III girone dell’Inferno, sotto una battente pioggia melmosa, in compagnia (se così si può dire) del cane a tre teste Cerbero, che li rintronava con le sue grida fino a fargli desiderare di perdere l’udito … sotto l’incorruttibile supervisione di Dante Alighieri, che ancora oggi scruta severo chi si trova a passare dalla Basilica di Santa Croce.

Santa Croce, Dante Alighieri Firenze
© Elena Palombo per La Casetta del Merlo

Nel 2018 questi sono ancora i versi della Divina Commedia che mi impressionano di più: del resto, quando si ha la coscienza sporca …

Io sono al terzo cerchio, de la piova
etterna, maladetta, fredda e greve;
regola e qualità mai non l’è nova.              9

Grandine grossa, acqua tinta e neve
per l’aere tenebroso si riversa;
pute la terra che questo riceve.                12

Cerbero, fiera crudele e diversa,
con tre gole caninamente latra
sovra la gente che quivi è sommersa.     15

Qual è quel cane ch’abbaiando agogna,
e si racqueta poi che ’l pasto morde,
ché solo a divorarlo intende e pugna,     30

cotai si fecer quelle facce lorde
de lo demonio Cerbero, che ’ntrona
l’anime sì, ch’esser vorrebber sorde.      33

(da Inferno, canto VI)

Anche se poi, a dire il vero, trovo sempre il modo di scagionarmi … e di buttarmi a capofitto su qualche ghiottoneria senza alcun rimorso!

Giovanni dalle Bande Nere, Basilica di S.Lorenzo
© Elena Palombo per La Casetta del Merlo

Il luogo in cui (o meglio: uno dei luoghi in cui) la mia coscienza entra all’istante in un letargo profondo e irreversibile per almeno un paio d’ore è il Mercato Centrale di Firenze. Per raggiungerlo mia figlia ed io (eh già, buon sangue non mente!) attraversiamo il cuore della città: neppure Piazza della Signoria, la Cattedrale di Santa Maria del Fiore e la Basilica di San Lorenzo con il condottiero Giovanni delle Bande Nere (esimio padre di Cosimo I de’ Medici), all’ora di pranzo riescono a catturare più di tanto la nostra attenzione.

Nel labirinto di vie che ci portano al Mercato Centrale ritrovo più che altrove il profumo di Firenze, quell’aroma per me inconfondibile in cui l’odore asciutto del cuoio si mescola a quello delle antiche pietre dei palazzi scaldate dal sole e a quello del cibo; in sottofondo ci accompagna il vociare dei venditori ambulanti.

Quando arriviamo in Via dell’Ariento, la struttura a due piani in ferro, pietra e vetro che ospita il Mercato mi conquista subito: a metà tra Les Halles parigine e la Stazione Centrale di Milano, è sicuramente un luogo degno di una capitale europea, quale era Firenze all’epoca della sua inaugurazione …

alla quale purtroppo il suo progettista Giuseppe Mengoni non poté assistere, perché morì sul lavoro a Milano durante la costruzione della Galleria Vittorio Emanuele II.

Se ti vuoi inoltrare in questa o altre storie fiorentine, ti lascio il link dell’interessante sito www.visitflorence.com, mentre se inizi ad avere fame anche tu … vabbe’, allora è meglio se ti inoltri insieme a noi all’interno del Mercato,

Mercato Centrale, Firenze
© Elena Palombo per La Casetta del Merlo

dove al secondo piano dell’edificio i golosi possono finalmente raggiungere la pace dei sensi!

Il Mercato Centrale come lo vediamo oggi è il frutto di un indovinato progetto di rinnovo che si è realizzato nel 2014 e ci regala un bellissimo spazio in cui le ghiottonerie nostrane e quelle più esotiche fanno a gara per farsi scegliere dai visitatori: fritture di pesce fresco e fiorentine alla brace, polpette e ravioli cinesi, salumi e mozzarella di bufala, sushi e pasta fresca con tartufo, pane appena sfornato e granite alla siciliana, lampredotto …

il tutto, se vuoi, accompagnato con un buon bicchiere di Chianti.

Non manca neppure un settore dedicato a chi vuole prendere lezioni di cucina!

Nonostante tutta questa varietà, le botteghe hanno però delle caratteristiche comuni: l’attenzione alla qualità delle materie prime (provenienti dal mercato al piano terra dell’edificio), il rispetto della tradizione e la volontà di far sentire “a casa” ogni singolo goloso, nonostante la tipica gazzarra che non può mancare in un mercato che sia degno di questo nome.

Le parole che certamente caratterizzano lo spirito di questo luogo sono attenzione (agli avventori e all’ambiente) e cura, la cura che solo dall’esperienza e dall’amore per la tradizione può nascere.

 

Per questa volta noi ci siamo tuffate su pasta alla carbonara con Guanciale di Cinta Senese, sushi freschissimo, tagliata di Chianina e un delizioso gelato al caramello a forma di cuore; e tu, cosa avresti scelto? …

Pienamente soddisfatte per esserci fatte conquistare, infine ci allontaniamo da questo paradiso (provare per credere, davvero!) ed ecco che lungo la strada di casa incontriamo un’altra piacevole sorpresa: due bravi musicisti intonano le travolgenti note del Boléro di Ravel.

Firenze
© Elena Palombo per La Casetta del Merlo

Sono bravi davvero: la melodia sensuale e coinvolgente che proviene da sax e contrabbasso ammaliano noi ed altri passanti, e non possiamo fare a meno di fermarci ad ascoltare … ma sono note che richiamano altri peccati ed altre ambientazioni dantesche, e noi per oggi abbiamo già sfidato la sorte a sufficienza!

Dante Alighieri, Santa Croce
© Elena Palombo per La Casetta del Merlo

Grazie per avermi seguita fin qui e … a presto!

Elena

La Casetta del Merlo, Settembre 2018

 

Annunci

5 risposte a "Bruscoli da Firenze. Il paradiso dei golosi si trova in via dell’Ariento."

Add yours

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Creato su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: