Adiós verano: la mia paella di fine stagione.

Ci sono dei piatti che, per quanto deliziosi in ogni momento dell’anno, appartengono ad una sola stagione, e che difficilmente riesco ad immaginare in altri periodi: uno di questi è sicuramente la paella.

Ricordo di un’estate di tanti anni fa, quando la gustai in un vicolo che a poca distanza dalla Rambla si inoltrava sinuoso nel Barrio Gotico, la paella ha per me il sapore del mare, del sole cocente e delle stradine più antiche di Barcellona, ma  soprattutto ha il sapore di quel tempo in cui si hanno una manciata di anni d’età e tutto il mondo è una continua sorpresa.

Non ho più ritrovato quel sapore, oltretutto idealizzato dallo scorrere del tempo, ma dopo numerosi tentativi sono riuscita a ricreare un piatto che nella sua semplicità (anche se ben lungi dall’avvicinarsi all’ originale) mi permette di risvegliare quei piacevoli ricordi.

Il luogo di nascita della paella è Sueca, un paese che si trova a una ventina di km dall’area lagunare dell’ Albufera (ricca di risaie), vicino a Valencia; qui, pare, i contadini del luogo tra il 1400 e il 1500 hanno inventato la versione “alla valenciana” di questo piatto (a base di pollo, coniglio e verdure), che oggi è famoso nel mondo almeno quanto la sangria!

La mia variante invece, quella che ti propongo di cucinare oggi con me, è più simile alla paella de mariscos, con frutti di mare … e solo al pensiero ho già l’acquolina in bocca!

INGREDIENTI per 4 persone.

Paella di fine stagione con frutti di mare.
© Elena Palombo per La Casetta del Merlo
  • 400 grammi di riso tondo dop di Valencia bomba o senia. Io lo sostituisco con il riso carnaroli: quello che acquisto abitualmente nell’azienda del signor Pacifico Crespi, nel vicino Piemonte, (www.crespiriso.com) ha un ottimo sapore e tiene benissimo la cottura!
  • una ventina di frutti di mare (cozze o vongole) e/o gamberi
  • 250 grammi di seppie o calamari; io, quando li trovo, preferisco i ciuffetti (o calamaretti), che sono più teneri e hanno tempi di cottura più brevi.
  • 1 litro abbondante di brodo di pesce
  • 1 porro
  • 1 grosso spicchio d’aglio
  • verdure dell’orto a volontà: peperoni, melanzane, zucchine, pomodori … e ciò che più ti piace!
  • 1/2 tazza di piselli
  • 1/2 bicchiere di vino bianco secco
  • 1 cucchiaino di pimentonQuesto prodotto tipico spagnolo, che adoro, è una paprika dolce affumicata nella cui produzione sono maestri in Estremadura. L’originale vanta il riconoscimento dop.
  • 1 bustina di zafferano in polvere (o pistilli)
  • 1 cucchiaio di curcuma
  • olio di oliva extravergine
  • sale.
Paella di fine stagione con frutti di mare.
© Elena Palombo per La Casetta del Merlo

Per accompagnare questa paella mi piace servire la salsa aioli che, pur essendo di origine provenzale, trovo sia perfetta abbinata al pimenton! Se invece non sei amante dell’aglio o dei sapori molto intensi puoi tagliare degli spicchi di limone, che ognuno potrà spremere nel suo piatto a piacere.

E ora che anche il micio ha dato la sua approvazione per la scelta degli ingredienti (soprattutto riguardo ciuffetti e cozze) possiamo metterci all’opera!

PAELLA o PAELLERA?

Nella lingua valenciana il contenitore basso e largo con due maniglie (in origine in ferro lavorato a mano) in cui si cucina questo famoso piatto si chiama paella, mentre la paellera è la cuoca di casa, ovvero colei che la domenica, giorno in cui la famiglia si riunisce a tavola, trascorre la mattinata dedicandosi a preparare il pranzo …

e infatti la tradizione vuole che la paella venga preparata e gustata proprio la domenica, all’aperto, in una larga paella scaldata da un profumato fuoco ottenuto da legna d’arancio.

Se vuoi approfondire questi temi ti consiglio il sito www.guidavalencia.com, in cui trovare diverse curiosità e la ricetta originale. Quella che ti propongo oggi, invece, è la “mia” paella … una variante semplice che si può preparare in una normale cucina di casa anche senza avere l’attrezzatura e l’ambientazione doc.  

PREPARAZIONE

  1. Iniziamo con le verdure! La paella in origine era un piatto povero, che veniva preparato con gli ingredienti che c’erano a disposizione nell’orto in quel momento, quindi la scelta è molto ampia. Io oggi ho scelto di grigliare le verdure che ho trovato in frigorifero: 2 peperoni, 1 melanzana e 1 zucchina. Per rendere la procedura più veloce, prima di grigliarle le ho tagliate a striscioline; così facendo sono sufficienti pochi minuti per abbrustolirle leggermente.
  2. Per questa preparazione ho usato del brodo preparato in precedenza con teste di gamberi e soffritto di cipolla e carota, che a questo punto ho iniziato a riscaldare; se preferisci, puoi usare anche un brodo di sole verdure. Al brodo aggiungi le spezie, che daranno quel sapore caratteristico alla tua paella: pimenton, zafferano e curcuma.
  3. Metti a bollire una pentola d’acqua con un cucchiaio di sale grosso, che servirà per cuocere il riso e i piselli.
  4. In una padella abbastanza capiente o in un wok, puoi preparare i ciuffetti: due o tre cucchiai di olio extravergine d’oliva ben caldo, ½ spicchio d’aglio e infine i ciuffetti. Quando iniziano a sfrigolare aggiungi anche ½ bicchiere di vino bianco, fai sfumare, e poi abbassa il fuoco e copri con un coperchio. I ciuffetti devono cuocere una decina di minuti.

    Paella de mariscos (frutti di mare) di fine stagione.
    © Elena Palombo per La Casetta del Merlo
  5. Intanto l’acqua sarà arrivata a bollore; fai attenzione ai tempi, perché il riso deve essere scolato, insieme ai piselli, dopo solo un terzo del tempo di cottura previsto (circa 5 minuti).

    Paella de mariscos (frutti di mare) di fine stagione.
    © Elena Palombo per La Casetta del Merlo
  6. In un padellino a parte prepara le cozze: anche qui basta poco olio con uno spicchio d’aglio, ai quali se ti piace puoi aggiungere un pizzico di prezzemolo tritato o di peperoncino, e in pochi minuti saranno pronte.
  7. In una teglia da forno mescola il riso con i piselli, le verdure, i ciuffetti e anche il porro, con delicatezza, e poi versa il brodo in modo che copra a filo tutti gli altri ingredienti. È importante che i ciuffetti non abbiano il tempo di raffreddarsi, prima di essere uniti al riso.
  8. Inforna a 180° per 15-20 minuti, il tempo necessario perché il riso arrivi a fine cottura.

Dopo aver aggiunto le cozze, puoi servire la paella direttamente nel recipiente di cottura, al centro del tavolo, come si usa fare in Spagna, oppure in singoli piatti: in entrambi i casi sarà deliziosa!

Paella de mariscos (frutti di mare) di fine stagione.
© Elena Palombo per La Casetta del Merlo

E tu? … come ti piace gustare la paella? Mi piacerebbe conoscere la tua variante personale!

Per ora, però, è già arrivato il momento di andare a tavola:

Paella de mariscos (frutti di mare) di fine stagione.
© Elena Palombo per La Casetta del Merlo

¡Buen provecho!

Elena

La Casetta del Merlo, Settembre 2018

 

 

 

 

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6 risposte a "Adiós verano: la mia paella di fine stagione."

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    1. Se puoi copiarla?… Ma certo, mi farebbe molto piacere 😊!!! Purtroppo non è come l’originale, ma è semplice da preparare e posso dire che qui a casa piace molto: fammi sapere cosa ne pensi, i suggerimenti sono sempre ben accetti! Elena

      Mi piace

  1. Mi siederei ben volentieri a tavola con voi per gustarmi questa delizia!! Mi sembra pure di sentire un profumino… questa versione è la mia preferita rispetto a quella di carne. E sono certa non avrà niente da invidiare alla paella spagnola 🙂

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