Nella marmitta della strega: i (gli) gnocchetti alle ortiche con guanciale croccante.

Nelle campagne intorno alla Casetta del Merlo non c’è rudere di pietra, muro di confine o ricovero abbandonato che non sia circondato, in questa stagione, da rigogliosi cespugli di ortica!

Gli antichi romani erano convinti che l’ortica fosse un potente afrodisiaco e non mancavano di annoverarla tra gli ingredienti dei più efficaci filtri d’amore, ma non è tutto: pare che uomini non più giovani fossero avvezzi a farsi percuotere con essa le parti basse da perfide sacerdotesse nella speranza di recuperare il vigore perduto …

Oggi fortunatamente queste pratiche non sono più in uso (almeno credo), ma nella tradizione popolare l’ortica ha mantenuto una certa importanza ed è legata a curiosi riti scaramantici: nel vicino Piemonte, in tempi non così lontani, i contadini ne portavano sempre un po’ con loro per allontanare i pericoli e proteggersi dai malefici.

In Valle d’Aosta gli esperti in materia sono da ricercare tra i rabeilleurs, personaggi giunti fino a noi da epoche passate, che ancora oggi praticano i rimedi di un tempo, tra suggestione e scetticismo. Queste figure, prevalentemente maschili, sono gli specialisti del rimettere a posto, ovvero di sistemare manualmente ossa, tendini e nervi (umani o animali), ma non manca qualche anziana signora che tuttora coltiva nell’orto di casa le erbe officinali alpine che sono alla base delle cure della tradizione.

Maison-des-anciens-remèdes-Valle-d'Aosta-www.anciensremedesjovencan.it
http://www.anciensremedesjovencan.it

Oggi sono circa una decina i rabeilleurs che ancora vivono in questi luoghi e che, più o meno apertamente, dietro piccoli compensi (in origine si trattava di una dozzina di uova o un sacchetto di farina) si prestano a curare qualche malanno.

Se questi argomenti ti affascinano, ti consiglio di visitare la Maison des Anciens Remèdes di Jovençan (Aosta), dove potrai avventurarti in un viaggio multisensoriale indietro nel tempo, alla scoperta di interessanti segreti.

Io invece, per oggi, vorrei invitarti a seguirmi nella mia cucina, dove le ortiche appena raccolte stanno per finire … in pentola! Il piatto che ti propongo è uno dei più tradizionali, e più golosi, della Valle e spero che riproposto in questa variante personalizzata piacerà anche a te:

GNOCCHETTI ALLE ORTICHE CON GUANCIALE CROCCANTE.

Ingredienti per 3 persone:

  • 500 grammi di patate di montagna a buccia rossa
  • 200 grammi di cime di ortica. Puoi trovare l’ortica nelle zone calde e ombrose, solitamente addossata alle pietre di vecchi ruderi o ai margini dei boschi; se ne raccolgono le cime, che sono più tenere rispetto alle foglie più grandi, ovviamente usando dei guanti. Dopo la raccolta si può bollire e usare subito (l’effetto urticante scompare dopo la bollitura) oppure surgelare in sacchetti da freezer.
Ricetta, gnocchetti alle ortiche.
© Elena Palombo per La Casetta del Merlo
  • 2 uova intere
  • 100 grammi di farina di segale
  • 200 grammi circa di farina 00 
  • 2 pizzichi di sale

Per condire:

  • 1 fetta di guanciale di maiale alta 1 cm circa
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • un mazzetto di foglie di salvia
  • pepe in grani

Preparazione.

Metti a cuocere le patate di montagna in una pentola (o meglio in una marmitta) con abbondante acqua salata; questa qualità di patate, in particolare quelle a buccia rossa, assorbono meno acqua in cottura, quindi non è necessario sbucciarle a cottura ultimata, come si è soliti fare quando si preparano gli gnocchi. In ogni modo, nella mia ricetta ho calcolato 500 grammi di patate già pelate. Le patate sono pronte quando potrai infilzarle con facilità con i rebbi di una forchetta.

Intanto che le patate sono in cottura, puoi mettere a sbollentare le ortiche; io le faccio cuocere per almeno 10 minuti, per evitare con assoluta certezza prurigini inopportune. Una volta scongiurato ogni pericolo, puoi scolarle e frullarle finemente.

Quando anche le patate saranno pronte, puoi passarle in uno schiacciapatate direttamente su un pianale in legno, assieme a ortiche, uova e sale, e amalgamare bene gli ingredienti. Dovresti avere ottenuto un composto omogeneo verde scuro, piuttosto appiccicoso.

Aggiungi adesso le farine, fino a quando non riuscirai a lavorare l’impasto senza che ti resti attaccato alle dita. Forma dei serpentelli di pasta di circa 1 cm di diametro e tagliali a tocchetti; io preferisco dare a questi gnocchetti la forma di pallina, infarinandoli leggermente, perché in questo modo non si attaccheranno tra loro quando saranno in cottura.

Ricetta, gnocchetti alle ortiche.
© Elena Palombo per La Casetta del Merlo

Mentre l’acqua per gli gnocchi bolle, ti puoi portare avanti con il condimento (che, comunque, è velocissimo). In una padella, meglio se di ferro, fai scaldare 2 o 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva e poi aggiungi il guanciale tagliato a striscioline. Il guanciale è pronto quando la parte bianca si è quasi sciolta, mentre quella rosata è ormai abbrustolita. Insieme al guanciale, se ti piace, puoi friggere anche delle foglie di salvia: sono buonissime!

Togli il guanciale dalla padella e mettilo ad asciugare su della carta da cucina: in questo modo resterà croccante.

Non appena gli gnocchi salgono in superficie, dovresti raccoglierli con una schiumarola e metterli a rosolare a fuoco basso nella padella in cui hai preparato il guanciale; pochi minuti sono sufficienti e … è già ora di andare a tavola!

Ricetta, gnocchetti alle ortiche.
© Elena Palombo per La Casetta del Merlo

Gli gnocchetti alle ortiche con guanciale croccante, foglie di salvia fritta e una spruzzata di pepe sono un primo semplice da preparare e davvero delizioso, anche se può apparire un po’ inusuale …

e qui a casa, dove tutto ciò che è verde non sempre viene accolto a braccia aperte, ha avuto un inaspettato successo!

Non mi resta che aspettare i tuoi commenti e …

BON APPÉTIT!

Elena, La Casetta del Merlo agosto 2018

 

Postilla: i gnocchetti o gli gnocchetti?

La grammatica italiana vuole che l’articolo corretto sia gli, anche se nel nord Italia viene utilizzato più spesso i (piuttosto famoso è il detto “Ridi, ridi … che la mamma ha fatto i gnocchi!”); considerato che sia la ricetta che la materia prima (le ortiche) sono tipiche di questi luoghi, a volte scelgo di usare l’articolo i, anche se si tratta di una forma dialettale. A presto!

 

 

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3 risposte a "Nella marmitta della strega: i (gli) gnocchetti alle ortiche con guanciale croccante."

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  1. Purtroppo qui in questo periodo non se ne vedono altrimenti avrei provato questi gnocchetti, io l’ortica non l’ho mai provata, qui non è abitudine raccoglierla, mia figlia che vive al nord me ne parla molto bene

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