Il Merlo al Lavoro. Esperimenti al profumo di arancia e lavanda: oggi faccio … il sapone!

Mi è sempre piaciuto il sapone. Mi piace la forma, la consistenza, il colore, il profumo… e poi quella sensazione di freschezza sulla pelle che nessun altro detergente, per quanto chic o innovativo possa essere, potrà mai dare.

Era quindi da tempo che, mettendo insieme curiosità e voglia di sperimentare, volevo provare a crearlo a casa, cercando di imitare quelle bellissime saponette esposte sulle bancarelle dei mercatini dell’artigianato, che spandono il loro aroma a metri di distanza …

E devo subito dire che avevo decisamente sottovalutato la situazione! Tentando di informarmi, in biblioteca e on line, su quali potessero essere materiali e procedure, ho trovato ingredienti non così comuni (oltre che niente affatto “naturali” e innocui) e procedimenti molto più complessi di quanto immaginassi. A questo si aggiungono spiegazioni e terminologie sempre piuttosto nebulose, come se ci fosse un misterioso arcano da tenere nascosto ai non adepti

un esempio su tutti: il fantomatico nastro … ma che cos’è?!?

Io però non demordo e, invece di rinunciare, per il momento ho optato per un approccio più soft:

la conseguenza è che in questo post non troverai nessun segreto rivelato, ma qualche idea, spero interessante e carina, per creare delle saponette graziose in modo semplice e divertente,  da tenere per te o da regalare!

INGREDIENTI

  • Un panetto da 1 kg di base per sapone, specifico per uso domestico. In commercio, soprattutto on line, c’è abbastanza scelta; io ho deciso di ordinare, per il buon rapporto qualità-prezzo e perché tutti gli ingredienti sono indicati in modo chiaro, la base di Forbury Direct, una ditta piuttosto nota del Regno Unito (www.forburydirect.co.uk).
  • Oli essenziali puri. Io, per i saponi che ho preparato prima di scrivere questo post, ho scelto olio essenziale di lavanda (lavandula angustifolia), olio essenziale di scorza di cannella (cinnamomum zeylanicum) e olio essenziale di citronella (cymbopogon flexuosus); anche in questo caso ho scelto una ditta inglese: http://www.naitr.com. Gli oli essenziali hanno una profumazione molto intensa e la rilasciano lentamente; non vanno confusi con le “essenze”, che si trovano più facilmente in vendita (queste, decisamente più economiche, sono a base alcolica anziché oleosa e difficilmente contengono estratti di origine naturale).
  • Colorante alimentare. Non è fondamentale, ma usato con moderazione, secondo me, rende i saponi più belli e vari (oltre a differenziarli anche alla vista, oltre che all’olfatto).
  • Una dozzina di spighe di lavanda, fresche o essiccate.
  • Un pizzico di semi di papavero.
  • Un pizzico di cannella in polvere.
  • Farina di scorza d’arancia*.  
Elena Palombo lacasettadelmerlo.wordpress.com
© Elena Palombo per La Casetta del Merlo

* La farina di scorza d’arancia, un ingrediente versatile che mi piace davvero tanto, si può fare facilmente in casa usando lo scarto delle arance e può essere indicata anche per creazioni decisamente più … golose! Le bucce d’arancia biologica, ben lavate e private della parte bianca (l’albedo), si fanno essiccare nel forno in modalità ventilato, impostato a 80°C, per circa 1 ora 1/2; quando saranno ben secche, potrai sminuzzarle in un frullatore per trasformarle in questa profumatissima farina. 

 

Per poter dare una forma regolare alle tue saponette, ti occorrerà anche uno stampo, meglio se in silicone; ne esistono alcuni fatti appositamente per il sapone, ma anche gli stampi che si usano per i dolci, se la forma è adatta e ti piace, andranno benissimo!

PROCEDIMENTO

Sapone fatto in casa.
© Elena Palombo per La Casetta del Merlo
  1. La prima fase del procedimento è uguale per tutti i saponi, indipendentemente dalla profumazione e dall’aspetto finale che vorrai dargli; si tratta di tagliare a pezzettini la base per sapone e di scioglierla a bagnomaria usando un contenitore in pyrex (o nel forno a microonde, ma io non lo possiedo). È importante che i pezzetti siano piccoli perché la base deve restare per meno tempo possibile esposta al calore, per non perdere tutte le sue caratteristiche … e se hai dei piccoli aiutanti come i miei mettili al lavoro, saranno felici di partecipare!
  2. Non appena la base si è sciolta, spegni il fuoco e inizia ad aggiungere gli ingredienti che preferisci, sperimentando secondo il tuo gusto. Io ho creato tre tipi di saponi:
  • sapone alla lavanda: con l’aggiunta di olio essenziale di lavanda, tra i miei preferiti, fiori di lavanda essiccati e pochissimo colorante alimentare viola-blu ho ottenuto il più fresco e classico dei saponi
Sapone handmade 2 lacasettadelmerlo.wordpress.com (2)
© Elena Palombo per La Casetta del Merlo
  • sapone all’arancia e cannella: questa variante, a dire il vero un po’ fuori stagione, richiama calde atmosfere natalizie … e secondo me può essere un’idea regalo molto carina! In questo caso ho aggiunto farina di buccia d’arancia, cannella in polvere, olio essenziale di scorza di cannella e infine colorante alimentare giallo.
Sapone fatto in casa.
© Elena Palombo per La Casetta del Merlo
  • sapone  con olio di citronella e semi di papavero: questo sapone prende spunto da uno dei miei dolci preferiti, la torta con semi di papavero, mandorle e limone di Peggy Porschen … e poi non fa neppure ingrassare! Oltre all’olio di citronella e ai semi di papavero ho aggiunto poco colorante avorio; per ottenere i due strati di colore, ho riempito gli stampi a metà con la base non colorata e ho aspettato che il sapone fosse solido (circa 2 ore), poi ho aggiunto la parte arricchita con il colorante. Trovo che sia un sapone molto adatto al periodo estivo, la citronella aiuta a tenere lontane le zanzare e i semi di papavero hanno la funzione di esfoliare delicatamente la pelle: l’ideale dopo una giornata di sole all’aria aperta!
Sapone fatto in casa.
© Elena Palombo per La Casetta del Merlo

3. I saponi devono raffreddarsi negli stampi, a temperatura ambiente, tutto il tempo necessario per tornare solidi; io li ho lasciati riposare tutta la notte, per poi sformarli il giorno dopo. Gli stampi in silicone rendono questo passaggio semplicissimo.

Spero, con questo post, di averti suggerito un’ idea carina per trascorrere un pomeriggio d’estate creativo e diverso dal solito, magari coinvolgendo anche i tuoi bambini …

 e, in attesa di ricevere i tuoi commenti, ti auguro buon divertimento!

Elena

La Casetta del Merlo luglio 2018

 

 

 

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13 risposte a "Il Merlo al Lavoro. Esperimenti al profumo di arancia e lavanda: oggi faccio … il sapone!"

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  1. Che belle idea mi hai dato per qualche regalo di Natale!! Siccome sono un po’ pasticciona, proverò per tempo , così sarò diventata brava per il periodo natalizio. Grazie per le belle dritte e complimenti per i bei saponi!!

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      1. Prego!!! Guarda ti capisco!!! Io vorrei avere un blog per ogni passione che ho!!!! Ahahhaahh fai bene, pubblica quello che senti e quello che ti piace! É li, rimane a disposizione di chiunque voglia conoscere e informarsi! É un piccolo regalo che fai! Un saluto!!!

        Piace a 1 persona

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