British Style: Il Tè delle Cinque (2a parte).

Le giornate fredde e piovose sembrano non voler finire mai, in questa strana primavera, e allora perché non rintanarsi in casa a giocare ancora alle signore?!

In questo secondo post dedicato al rito tutto british dell’ AFTERNOON TEA, vorrei andare a curiosare con te nelle cucine, nei salotti e nei prati inglesi del tempo in cui, prima di diventare una tradizione consolidata, la tazza di tè pomeridiano non era altro che … il momento più goloso della giornata!

British Style: il tè delle cinque. https://lacasettadelmerlo.wordpress.com/
The Bridge Tea Room at Bradford on Avon (Wiltshire, UK). Photo iStock by Getty Images.

THE NURSERY TEA

Quando si parla di merende golose, in genere i primi a venire in mente sono i bambini (e i golosi irriducibili come me, ma questa è un’altra storia) e va da sé che anche l’Inghilterra abbia dedicato a questo argomento la dovuta attenzione, ovviamente con vittoriano rigore.

“Era una regola ferrea che i bambini dovessero mangiare pane e burro e sandwiches prima del dolce, e che non dovessero avere più di due fette di dolce (generalmente una sola); tutto ciò, solo due o tre volte alla settimana. Il tè poteva essere trasformato in un piacere per i bambini tagliando i sandwiches a quadratini e triangoli e includendo occasionalmente un ripieno dolce.

I “sardine sandwiches” (sandwiches con le acciughe) sono stati i favoriti per generazioni: una fetta di pane imburrata, qualche acciuga spruzzata di succo di limone, un velo di pasta d’acciughe e una seconda fetta di pane. Finisci tagliando la crosta … e dimentica tutte quelle dicerie sulle croste che fanno arricciare i capelli; i bambini di oggi non le prenderebbero facilmente per buone.”

da The Ritz London Book of Afternoon Tea, Helen Simpson

Il tè delle cinque, https://lacasettadelmerlo.wordpress.com/
da The Ritz London Book of Afternoon Tea, Helen Simpson

WINTER TEAS

Se c’è una stagione in cui sorseggiare con calma una bella tazza di tè caldo è più piacevole, quella è certamente l’inverno!

Continuando a curiosare nelle abitudini anglosassoni, scopro che l’uomo inglese (proprio lui, the Original English Gentleman) durante l’inverno trovava oltremodo confortante tirare le tende su un plumbeo cielo pomeridiano, indossare giacca da camera e pantofole e infine accomodarsi con sollievo verso un fuoco scoppiettante, sul quale far abbrustolire il pane imburrato …

e a chi, del resto, non piacerebbe mettersi comodamente davanti al tepore del camino di casa, acciambellato come un gatto, lasciando il freddo e la pioggia fuori dalla porta?

Scriveva Charles Dickens, maestro nel descrivere svariati personaggi occupati a contrastare il clima sgradevole delle lunghe sere invernali:

“Il fuoco crepitava e si disperdeva in scintille al soffio del mantice, e il bollitore cantava allegramente […]

Un piccolo vassoio con oggetti per il tè era appoggiato sul tavolo apparecchiato, mentre un piatto di pane caldo imburrato sfrigolava dolcemente davanti al fuoco; l’uomo dal naso rosso era impegnato a convertire una grossa fetta di pane in un gradevole boccone, servendosi di un lungo punteruolo d’ottone come forchetta.”

da Pickwick Papers, Charles Dickens

Mi piace molto immaginare di trovarmi anch’io all’interno di un ambiente così accogliente, con la pelle che pizzica dal freddo, una tazza di tè tra le mani e l’acquolina in bocca nel sentire il profumo del burro che si scioglie sul pane!

Fuori dalla mia finestra, però, oggi è primavera e la mia ricerca di sensazioni legate al momento dell’ afternoon tea continua in stagioni più miti:

SUMMER TEAS.

Il tè delle cinque. Shortbreads e scones, ricetta.
© Elena Palombo per La Casetta del Merlo

Immaginando un tea party all’aperto, qual’è la tavolata più sconclusionata che ti viene in mente?… Scommetto che hai già capito, perché tutti sanno che:

“È sempre l’ora del tè, e negli intervalli non abbiamo il tempo di lavare le tazze”.

E anche chi è ad aver detto:

“Prendi più tè.”
“Non ne ho ancora preso niente, non posso prenderne di più.”
“Vuoi dire non puoi prenderne di meno. È facile prendere più di niente.”

Le avventure di Alice e della Lepre Marzolina nel Paese delle Meraviglie (Lewis Carrol) appartengono, però, decisamente al regno della fantasia, mentre io con questo post mi ero riproposta di scoprire qualche curiosità sulle abitudini di personaggi più realistici

e quindi, un po’ a malincuore, abbandono Alice & Company alle loro baraonde.

È invece grazie a Henry James, nonostante non sia inglese, e al suo modo incantevole di descrivere le atmosfere e le persone, che posso sentirmi davvero partecipe di un tea party estivo sul finire del 1800:

“Sotto certi aspetti ci sono nella vita poche ore più piacevoli di quelle dedicate alla cerimonia del tè del pomeriggio. Vi sono circostanze in cui, sia che si prenda il tè o no – c’è della gente che non ne vuol sapere – quel momento è in sé delizioso. Le condizioni alle quali io penso, incominciando a scrivere questa semplice storia, offrivano un contesto esemplare per l’innocente passatempo. Gli oggetti necessari alla piccola cerimonia erano stati disposti sul prato di una vecchia casa di campagna inglese, nel cuore di uno splendido pomeriggio estivo. Una parte del quale era già trascorsa, ma ancor molta ne rimaneva, ed era della più bella e fine qualità.”

E poi, poche frasi dopo:

“Dalle cinque pomeridiane alle otto in alcune circostanze c’è una piccola eternità, ma in un’occasione come questa il tempo potrebbe essere solo un’eternità di piacere”.

The Portrait of a Lady, Henry James

Appurato dunque che i Summer Teas sono un’occasione imperdibile per provare un benessere unico, mi sembra doveroso aprire una parentesi a proposito del celebre clima britannico.

I tè estivi all’aperto proliferano più vigorosamente nella campagna occidentale, nel Devon e in Cornovaglia, dove il clima inglese offre il suo meglio, ma si tratta pur sempre del clima inglese! In effetti, si dice che i pomeriggi caldi e assolati siano scomparsi dal Regno Unito con la lunga estate calda del 1914, e scrittori dell’epoca ne parlano con struggente nostalgia …

La conseguenza è che, da allora in poi, oltremanica i Summer Teas spuntano (letteralmente) come funghi ad ogni occhiata di sole in qualsiasi angolo del Regno Unito in cui ci sia un giardino, un parco o il cortile di qualche parrocchia, per poi scomparire altrettanto velocemente quando l’ombra delle immancabili nuvole scure fa calare il sipario su questi fugaci scenari idilliaci.

In particolare sono i cortili delle parrocchie il luogo in cui sperare di trovarsi nel momento in cui si verificano le condizioni favorevoli, e la ragione è piuttosto evidente: come la infallibile Miss Jane Marple insegna, non c’è parrocchia senza relativo gruppo di comari e non c’è  un circolo femminile inglese che non sia dedito alla produzione, oltre che di pettegolezzi, di dolcetti, confetture e numerose altre goloserie!

Le golosità che ti propongo di gustare questo pomeriggio insieme al nostro tè quasi estivo (che fortunatamente in Italia non è soggetto agli umori del clima atlantico), sono due specialità che mi hanno colpita al cuore decenni fa, quando mi ci sono imbattuta la prima volta: scones shortbreads. Vuoi prepararli insieme a me?

SCONES

La ricetta che ho seguito è quella di Rebecca Stephens, originaria della Cornovaglia e autrice del bellissimo (e anche molto interessante) blog LA CUCINA INGLESE (http://lacucinainglese.com): ti consiglio di visitarlo, io l’ho scoperto da poco e mi piace molto!

Scones, ricetta inglese.
© Elena Palombo per La Casetta del Merlo

Ingredienti (per circa 18 scones).

  • 250 gr di farina bianca tipo 00
  • 1 bustina di lievito istantaneo in polvere (la ricetta originale prevede bicarbonato di sodio e cremor tartaro, ma il cremor tartaro non è facilmente reperibile)
  • 60 gr di burro tagliato a pezzettini
  • 30 gr di zucchero
  • 1 pizzico di sale
  • 150 ml di latte intero
  • 1 uovo sbattuto

Preparazione.

La preparazione è davvero semplice e veloce!

  1. Prima di tutto, in una ciotola piuttosto ampia metti la farina, il lievito in polvere e il pizzico di sale.
  2. Unisci il burro tagliato a cubetti e mescolalo velocemente alla farina, lavorandolo con le dita. Aggiungi poi anche lo zucchero.
  3. A questo punto versa il latte un po’ per volta, impastando delicatamente, fino ad ottenere un composto omogeneo e morbido (simile all’impasto per la pizza, ma più umido).
  4. Stendi l’impasto e, con uno stampino rotondo per biscotti, ricava degli scones alti circa 1,5 – 2 cm; adesso puoi disporli su una teglia coperta con carta da forno.
  5. Scones, ricetta inglese.
    © Elena Palombo per La Casetta del Merlo
  6. Lucida la superficie con l’uovo sbattuto e inforna, ad altezza media in forno già caldo a 220° C, per circa 15 minuti. Quando saranno gonfi e dorati, e dal tuo forno uscirà un profumino inconfondibile, potrai sfornarli.

L’ideale sarebbe mangiarli subito, ancora caldi e soffici, con il burro  che si scioglie appena entra in contatto con l’interno di questi piccoli panini dolci. Gli scones, da quando sono diventati un’icona del british style sotto il regno della Regina Vittoria (tanto affezionata a quella liturgia domestica che fa molto casa), vengono serviti in tutto il Regno Unito con marmellata, burro o clotted cream, una panna acida a metà tra il burro e la panna montata non facilmente reperibile in Italia.

Scones, ricetta inglese.
© Elena Palombo per La Casetta del Merlo

Io li ho farciti con burro e composta di amarene e … sono una delizia!

SHORTBREADS

Questa volta la fonte della ricetta che ho seguito è il raffinatissimo Fortnum & Mason (181, Piccadilly London – http://www.fortnumandmason.com), dal 1707 a Londra uno dei luoghi culto per gli appassionati del rito del tè pomeridiano. Per fare acquisti o per fermarsi a gustare sul posto un afternoon tea indimenticabile, sembra sia l’ideale; io purtroppo non ho ancora fatto questa esperienza (è nella lista delle taaante sperimentazioni che mi aspettano in un futuro, spero, non troppo lontano), e nell’attesa cerco di immedesimarmi nell’atmosfera preparando i loro squisiti shortbreads!

Shortbreads, ricetta.
© Elena Palombo per La Casetta del Merlo

Ingredienti per 10 shortbreads.

  • 150 gr di burro ammorbidito
  • 60 gr di zucchero di canna
  • 150 gr di farina bianca tipo 00
  • 60 gr farina di riso
  • 1 pizzico di sale

Preparazione.

La pasta. Versa in una terrina il burro ammorbidito e lo zucchero e mescolali con cura, fino ad ottenere una crema (come quando fai la pasta sfoglia). Poi aggiungi le farine e il pizzico di sale, impastando velocemente con le dita; la pasta deve essere omogenea e liscia. Lascia riposare l’impasto, avvolto in una pellicola, per 1 ora in frigorifero.

Stendi la pasta in una teglia quadrata o rettangolare con uno spessore tra 1 cm e 1,5 cm; dividila poi in rettangoli con un coltello e bucherella la superficie con i rebbi di una forchetta o con lo stampino apposito.

Shortbreads, ricetta.
© Elena Palombo per La Casetta del Merlo

La cottura. Cuoci in forno a 150°C, in modalità ventilato, per i primi 15 minuti. A questo punto togli la teglia dal forno per marcare ancora i tagli; rimetti in forno ancora per circa 30 – 35 minuti. Gli shortbreads sono pronti quando diventano appena dorati in superficie; ogni forno è un soggetto a sé, ma comunque sia ti consiglio, come sempre, di andare a fiuto: non si sbaglia mai!

Il mio tavolino in terrazza è già apparecchiato e l’amica che sarà qui a breve porterà dei gustosi pettegolezzi, complemento fondamentale di questa golosa cerimonia … molto ma molto british style!

Shortbreads e scones, ricetta.
© Elena Palombo per La Casetta del Merlo

Anche questo secondo viaggio nell’affascinante mondo dell’afternoon tea è terminato, spero ti sia piaciuto seguirmi fin qui!

A me, invece, piacerebbe molto offrirti una tazza di tè … magari con delle belle tazze bianche e blu come quelle che una mia cara amica mi ha prestato per le foto di questo post: grazie Nadia!

Elena, La Casetta del Merlo Maggio 2018

 

 

 

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14 risposte a "British Style: Il Tè delle Cinque (2a parte)."

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  1. Sicura che il cremor tartato sia difficilmente reperibile? Io da diversi anni lo trovo anche al supermercato! Magari non in tutti ma, almeno dalle mie parti (varesotto), si trova senza troppa fatica. Anche se a pensarci bene è da un po’ che non lo uso… dovrò controllare!

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  2. Curiosando nel tuo blog sono incappata in questo stupendo articolo sulla cerimonia del the…Davvero meraviglioso, anche le citazioni sono perfette. Ora che l’autunno è arrivato non mi resta che dedicare una domenica pomeriggio a a questo rituale!

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        1. Stavo andando ad approfondire; purtroppo, nonostante io scriva su un blog, sono molto poco tecnologica! Io credo che ci si possa iscrivere con wordpress o seguire tramite mail; quando ho impostato il blog ho lasciato i “pulsanti” per entrambe le opzioni, nel dubbio … Sono contenta di averti scoperta, il tuo blog https://nelcuoredellascozia.com/ è veramente interessante e curato come pochi! A presto e benvenuta nella Casetta del Merlo, Elena

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