Il Merlo al Lavoro. Come cucire una trapunta patchwork in 8 passi: 7. Sandwich e Quilting.

Un quilt è composto principalmente da 3 parti: il TOP (assemblato utilizzando varie tecniche, dal patchwork all’appliqué), un’IMBOTTITURA in cotone, lana o altri materiali e un tessuto per il RETRO. I tre strati sovrapposti (sandwich) sono uniti con il QUILTING, cioè una trapuntatura più o meno decorativa ed elaborata.

Si può trapuntare a mano o a macchina, scegliendo un quilting poco appariscente o talmente elaborato da diventare il punto di forza di un lavoro, come nel Whole Cloth Quilting: in questo caso si tratta della trapuntatura, generalmente eseguita a mano, di un unico taglio di tessuto.

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Splendido esempio di “Whole-Cloth quilt”, cucito dalla signora Emma Snyder (1876-1964); dal libro di Patricia T.Herr QUILTING TRADITIONS

Io devo dirti che il lavoro di trapunto non è la fase che preferisco: rispetto a creare i blocchi patchwork e comporre il top giocando con le forme e gli accostamenti di colore, il quilting mi dà meno soddisfazione … questo il motivo per cui in genere scelgo di unire il sandwich trapuntando a macchina a punto dritto seguendo le linee di cucitura dei blocchi. Questa tecnica è la più semplice in assoluto ed è accessibile anche a chi non ha molta esperienza, è sufficiente fare qualche ora di esercizio per prendere la mano.

1) I materiali e l’attrezzatura necessaria per comporre il sandwich e prepararsi al quilting.

  • tessuto per il retro: in genere si sceglie un tessuto in cotone con una pesantezza simile a quelli usati per il top, in un taglio unico oppure unendo più tagli. In caso di giunte, è preferibile non unire i tessuti in centro, punto in cui la trapunta verrà probabilmente piegata per essere riposta.
  • imbottitura: esistono molte imbottiture (ovatte), tra le quali poter scegliere in base al lavoro cui sono destinate. Le più diffuse e facilmente reperibili nei negozi specializzati sono composte da puro cotone, poliestere, miste, lana o seta; esistono anche imbottiture con uno strato resistente al calore (Insul Bright), utili se stai confezionando delle presine o delle tovagliette all’americana. Il negozio che io preferisco, sia per l’assortimento che per i prezzi abbastanza convenienti, soprattutto in occasione delle frequenti promozioni, è Casa Cenina (https://www.casacenina.it/blog/a-ciascuno-la-sua-imbottitura.html).

Per le mie trapunte io uso le imbottiture in puro cotone o in poliestere purché sottili (60 – 80 gr) perchè entrambe si possono trapuntare facilmente a mano e anche a macchina. Le imbottiture in cotone sono più calde, ma necessitano di una trapuntatura più ravvicinata e possono restringersi al lavaggio. Il poliestere è più leggero, ma permette di trapuntare a una distanza maggiore, anche di 20 cm, e non si restringe.

  • filato: per il quilting a mano il filo più indicato è in puro cotone con un rivestimento ceroso e l’assortimento di colori in vendita è piuttosto ampio; se vuoi mettere in risalto un trapunto ricco ed elaborato puoi usare un colore in contrasto, filati sfumati e multicolore, oppure filati per uncinetto o ricamo. Per il quilting a macchina, quello che ho scelto per la mia trapunta, il filo inferiore è un comune filato in cotone n°50 (in tono con il blu notte del tessuto del retro) mentre per quello superiore ho scelto un filato in nylon perché, trapuntando nelle cuciture tra i blocchi, rimane invisibile e nasconde le piccole imperfezioni. Questo filo, creato appositamente per lavori di trapunto, esiste trasparente come quello che ho usato io oppure grigio scuro, più adatto a una trapunta con colori scuri.

Nota: è sconsigliato l’uso dei filati cerati con la macchina da cucire perché potrebbero danneggiarla.

  • aghi: per trapuntare a mano puoi acquistare gli aghi originali di marca Quilting o Between, che sono corti e robusti; le misure vanno, in crescendo, dalla 12 alla 6. Per il trapunto a macchina ci sono in vendita degli aghi appositi molto appuntiti, in quanto devono cucire l’imbottitura più i due strati di tessuto. Io uso quelli della Singer, che si trovano in blister in due misure assortite: 80/12 e 90/14.
  • macchina da cucire: la macchina da cucire dev’essere dotata di un piedino a doppio trasporto. Questo piedino, indispensabile quando trapunti i 3 strati del quilt, è molto utile anche nelle altre fasi perchè tenendo fermo il tessuto con le griffe inferiori e superiori permette di saltare l’imbastitura (altrimenti necessaria per evitare cuciture sfalsate e grinze). Se la tua macchina da cucire non lo ha tra gli accessori in dotazione puoi acquistarlo separatamente presso un concessionario oppure on line.

 

Se invece di cucire linee dritte seguendo le cuciture dei blocchi, come ho fatto io, preferisci creare un disegno con linee curve, ti occorre invece un piedino per rammendo, detto anche per free motion: con questo accessorio, anch’esso facilmente reperibile se la tua macchina da cucire non lo prevede già, puoi improvvisare a mano libera. Inoltre consente una visuale maggiore sul tessuto perchè la parte che preme sulla stoffa è trasparente.

  • spille da balia e pinzette: le spille di sicurezza per trapunto sono curve e permettono di infilare più facilmente e velocemente i tre strati del sandwich, fissando la trapunta evitando il lungo lavoro di imbastitura. Le pinzette si usano invece per fissare i bordi del sandwich; anche se non indispensabili, possono risultare molto utili.

2) La preparazione dei tre strati del quilt.

La fase preparatoria al quilting, in cui i tre strati del sandwich vengono assemblati con un’imbastitura o spille di sicurezza, è fondamentale per la buona riuscita del lavoro.

L’ideale per la schiena sarebbe avere un enorme tavolo, delle stesse dimensioni del quilt, come quelli che si trovano nei circoli frequentati dalle quilters americane, ma purtroppo è quasi impossibile trovarne nelle nostre case!

Io libero il pavimento della sala da pranzo (che essendo in legno è liscio e senza fughe) e procedo in questo modo:

  1. Il tessuto del retro, lavato e stirato con cura per evitare che in seguito possa stingere o restringersi, va fissato al pavimento con il diritto verso il basso, tenendolo in squadra e in leggera tensione, senza pieghe; adopero del nastro adesivo in carta, lo stesso che si usa per le mascherature quando si pitturano le pareti, perché non lascia tracce sulla stoffa o sul pavimento.
  2. Centrata sul tessuto, fisso poi l’imbottitura: se scegli un’imbottitura di buona qualità sarà uniforme nello spessore e basta avere l’accortezza di spiegarla facendola aderire bene.
  3. Infine aggiungo il top, sempre centrato e con il dritto verso l’alto, e lo fisso con il nastro adesivo. E’ importante che imbottitura e retro siano un po’ più grandi del top perché trapuntando tendono a restringersi; alla fine del lavoro di trapunto potrai poi tagliare tutti gli eccessi.

    da Patchwork, Quilting e Appliqué di L.Clements
    Illustrazione tratta da Patchwork, Quilting e Appliqué di L.Clements
  4. A questo punto bisogna imbastire i tre strati. La tecnica usata da sempre è imbastire a punti lunghi con un filo apposito, cercando di non passare nei punti dove andrà il quilting, ma oggi ci sono anche tecniche più veloci: io trovo che le spille da balia curve siano davvero utili, perché permettono di infilare i tre strati (nonostante siano attaccati al pavimento con il nastro adesivo) con facilità. Se però preferisci comunque trapuntare a mano, esistono anche degli aghi curvi (se la tua merceria non li ha, li trovi in vendita sempre da Casa Cenina).

Una volta terminato di imbastire, puoi togliere il nastro adesivo e spostare la tua trapunta per iniziare a cucire!

3) Il quilting a macchina.

Con un piedino a doppio trasporto, pazienza e precisione, il trapunto a macchina nelle cuciture è realmente alla portata  anche di un principiante con poca esperienza!

Qui di seguito ti riporto qualche suggerimento che ho ricevuto e che ho trovato utile:

  • Aumentando lo spessore dei tessuti e/o del sandwich bisogna aumentare anche la lunghezza del punto, regolando la macchina da cucire.
  • La tensione dei fili inferiore e superiore deve essere bilanciata. Se vedi il filo inferiore sul davanti del tuo lavoro la tensione è troppo alta , mentre se il filo superiore forma anelli o grovigli sul retro la tensione è troppo bassa; in entrambi i casi la macchina va regolata. Vale la pena di perdere qualche minuto per impostare bene il lavoro fin dall’inizio, per procedere poi tranquillamente e senza intoppi.
  • Evita di fare giunte a metà perchè saranno visibili, controllando di avere abbastanza filo per arrivare da un capo all’altro della trapunta.
  • Mentre cuci i primi punti tira verso il retro della macchina i due fili, per evitare che si ingarbuglino.
  • Il piedino a doppio trasporto, grazie ai trasportatori inferiori, sposta in modo uniforme l’insieme di tessuti e imbottitura, quindi non avrai bisogno di tirare la trapunta mentre cuci.

E adesso buon lavoro …

IMG_0822
© Elena Palombo per La Casetta del Merlo

e, se vorrai, ti aspetto presto con il prossimo articolo della Casetta del Merlo!

Elena, febbraio 2018

 

 

 

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