Il Merlo al Lavoro. Come cucire una trapunta patchwork in 8 passi: 4.I blocchi del patchwork.

Ed ecco che finalmente iniziamo a tagliare e cucire!

Con la ripresa della scuola e delle altre attività sospese nel periodo estivo gli impegni familiari quotidiani sono più prevedibili e, pur non essendo un’abitudinaria, apprezzo la possibilità di organizzarmi meglio e soprattutto di ritagliarmi qualche momento in più da dedicare a tutti i miei interessi.

Il progetto per la mia trapunta con i colori delle Isole Eolie prevede 49 BLOCCHI QUADRATI, che misurano ciascuno 24 cm per lato (25,5 cm per lato tenendo conto dei margini per le cuciture).

I primi 24 blocchi sono ricavati da alcuni pannelli creati dalla casa produttrice Robert Kaufman per la collezione Botanical Beauty, che mi sono piaciuti da subito! Le stampe sono semplici ed eleganti e ricordano le tavole dei botanici e biologi francesi che si univano alle spedizioni esplorative del periodo coloniale, a partire dalla metà del 1700.

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© Elena Palombo per La Casetta del Merlo

Per questi blocchi ho semplicemente tagliato il tessuto, seguendo il disegno che è già suddiviso in riquadri, per ricavare dei blocchi quadrati più precisi possibile.

In fase di taglio è indispensabile l’utilizzo del piano da taglio, di un regolo sufficientemente lungo e di una taglierina circolare: senza questi strumenti è davvero arduo ottenere dei tagli precisi

(e pensare che le prime quilters lavoravano senza alcuna attrezzatura).

Prima di iniziare a lavorare con i tessuti, è importante lavarli bene (anche più volte, se necessario) per evitare che in seguito possano stingere o ritirarsi. Poi devono essere apprettati leggermente e stirati con cura.

IL TAGLIO IN 3 FASI.

  1. Posiziona il tessuto sul piano da taglio tenendolo in squadra, aiutandoti con la griglia in cm (o pollici).

2. Senza muovere il tessuto, appoggia il regolo trasparente sopra la stoffa: dove il regolo è più lungo del tessuto, sopra e sotto, la griglia in cm del regolo deve combaciare perfettamente con quella del piano da taglio.

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©Elena Palombo La Casetta del Merlo

3. Tieni ben fermo il regolo con il tuo peso, restando in piedi e appoggiandoti sopra con la mano sinistra, e fai scorrere lentamente ma con decisione la lama circolare della taglierina lungo il bordo del regolo, tenendola perpendicolare al tessuto, con la mano destra (se sei mancina terrai fermo il regolo con la destra e taglierai con la sinistra).

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©Elena Palombo La Casetta del Merlo

La lama è molto affilata, quindi taglia spingendo la taglierina nella direzione opposta rispetto al tuo corpo e richiudila sempre quando non la stai usando (soprattutto se vivi con bambini curiosi o mariti maldestri).

Con pochissima pratica è possibile ottenere dei tagli perfetti, ma per iniziare ti consiglio di esercitarti con un pezzetto di stoffa rovinato o da buttare, fino a quando il risultato ti soddisfa.

Per gli altri 25 blocchi ho deciso di usare la tecnica del patchwork, al fine di utilizzare diversi scampoli che ho trovato nella mia cesta dei tessuti.

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In commercio (soprattutto on line) puoi trovare moltissimi manuali in lingua inglese da cui trarre ispirazione; in genere sono illustrati molto bene e anche con una conoscenza scolastica della lingua sono più che comprensibili.

Tra quelli che arricchiscono la mia libreria, il più completo è The Quilter’s Album of Patchwork Patterns di Jinny Beyer, con oltre 4050 blocchi: l’imbarazzo della scelta è assicurato!

Un’altra fonte di idee sono i siti americani specializzati nella vendita on line di tessuti per il patchwork, che offrono tra l’altro un vasto assortimento di PATTERNS (modelli), utilissimi FREE PATTERNS (modelli gratuiti) e VIDEO esplicativi.

I progetti gratuiti sono creati e messi a disposizione dalle principali case produttrici specializzate in tessuti per il patchwork (per esempio Benartex, Henry Glass & Co., Maywood Studio, Moda Fabrics, Red Rooster Fabrics, etc.) e riportano, oltre alle spiegazioni passo passo per realizzare i blocchi, utili indicazioni circa la quantità necessaria per ogni tessuto utilizzato.

E’ possibile scaricare sul pc e stampare i free patterns che più ti piacciono molto facilmente: io ne ho ormai una discreta raccolta personalizzata, che va ad arricchire il reparto di cucito creativo della mia libreria.

I miei siti americani preferiti, per la ricerca di free patterns, sono:

BEAR CREEK Quilting Company

https://www.bearcreekquiltingcompany.com/shop/category/free-patterns/

FAT QUARTER SHOP

https://www.fatquartershop.com/free-quilt-patterns

Attenzione: è inevitabile, per un’appassionata, perdere la cognizione del tempo navigando in questi siti, quindi ti consiglio di scoprirli quando sai che puoi regalarti almeno un paio d’ore di tranquillità e … buon divertimento!

 Tornando al mio lavoro, per questo progetto ho scelto, fra i tanti, un blocco che si chiama Square in a Square (quadrato nel quadrato) con linee sia verticali e orizzontali che oblique, che nella sua semplicità di realizzazione permette di ottenere un risultato di grande effetto anche a una quilter non esperta.

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Block “Square in a Square” offered by Moda Fabrics

Lo schema qui riprodotto, che illustra come procedere nella realizzazione di un blocco square in a square è uno di quei free patterns di cui ti parlavo ed è messo a disposizione dalla casa produttrice Moda.

Come puoi vedere è un modello molto versatile, che permette di aggiungere quadrati concentrici fino al raggiungimento delle dimensioni finali desiderate.

Per i miei 25 blocchi, ho deciso di seguire le istruzioni fino al terzo quadrato concentrico.

COME CUCIRE I BLOCCHI DEL PATCHWORK.

Per cucire i blocchi del patchwork usando la macchina da cucire bastano pochi accorgimenti:

  1. Usa degli spilli da patchwork: sono più lunghi e sottili dei normali spilli e possono essere posizionati in perpendicolare rispetto al bordo del tessuto, se ti è comodo, senza che intralcino l’ago della macchina.

     

  2. Sfrutta la larghezza del piedino della macchina da cucire per tenere sempre la stessa distanza tra la fine della stoffa e la cucitura; a seconda della marca e del modello, 1/2 piedino misura 6 mm o 7,5 mm. Questo sarà il tuo margine di cucitura.
  3. Usa un piedino a doppio trasporto. Questo piedino, indispensabile quando trapunterai i 3 strati del quilt, è molto utile anche nelle altre fasi perchè tenendo fermo il tessuto con le griffe inferiori e superiori permette di saltare l’imbastitura (altrimenti necessaria per evitare cuciture sfalsate e grinze). Se la tua macchina da cucire non lo ha tra gli accessori in dotazione puoi acquistarlo separatamente presso un concessionario oppure on line.

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    ©Elena Palombo La Casetta del Merlo – il piedino a doppio trasporto
  4. Stirare le cuciture subito dopo aver cucito, tutte le volte, e tagliare il tessuto in eccesso (questo in caso di cuciture oblique). Per comodità, ti consiglio di tenere l’asse e il ferro da stiro nella stessa stanza in cui tagli e cuci.

Una volta terminati i 25 blocchi creati con la tecnica del patchwork, li userò alternandoli come in una scacchiera ai primi 24 blocchi, che avevo in precedenza tagliato e riposto.

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©Elena Palombo per La Casetta del Merlo

Tra un blocco e l’altro, come avevo previsto nel mio progetto, ci sarà il SASHING, una “griglia” che incorniciando i blocchi li metterà in risalto arricchendo il mio lavoro

… ma del SASHING ti parlerò nel prossimo articolo!

Per qualsiasi ulteriore approfondimento tecnico o dritta utile in fase di realizzazione ti rimando al bellissimo volume Enciclopedia delle tecniche PATCHWORK, QUILTING e APPLIQUE’ di Linda Clements, del quale ti ho già parlato nell’articolo Il Merlo al Lavoro. Come cucire una trapunta patchwork in 8 passi: 2.L’attrezzatura. Al momento è il miglior manuale di cucito creativo tradotto in italiano in commercio:  esaustivo, dettagliato e semplice da seguire, per me è stato un ottimo investimento.

Oppure, in alternativa, ti aspetto nella mia Casetta del Merlo dove ti accoglierò sempre con piacere per partecipare alle mie lezioni di cucito creativo: qui sarò felice di trasmetterti, se vorrai, tutto quello che ho imparato.

Contattami liberamente per qualsiasi informazione!

Elena, La Casetta del Merlo settembre 2017

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