Il Merlo Curioso. Un tuffo tra mare e vento zafferano: le Isole Eolie (2a parte).

Ed eccomi di nuovo a scrivere di queste terre di pietra, perse nel turchino a nord della Sicilia, di cui mi sono innamorata anni fa.

I MIEI CONSIGLI PER UN VIAGGIO ALLE EOLIE: 5 ESPERIENZE.

Anche pochi giorni sono sufficienti per un tuffo in questo mondo surreale ed eterno.

A chi vuole partire per le Isole Eolie, consiglio innanzitutto di leggere il libro IL MARE DI PIETRA di Francesco Longo e di seguire il suo suggerimento:

“… percorretele tutto il giorno senza fermarvi. Uscite di casa all’alba e tornate in piena notte. Possibilmente passate una notte all’aperto. Andate a piedi da un’estremità all’altra. E soprattutto cambiate isola di continuo. Spostatevi da una all’altra quanto più potete. Perché le Eolie sono sette. E per sentire il loro racconto completo bisogna visitarle tutte e poi tornare e ritornare anche dove si è già stati. La storia delle Eolie è una storia che non ha un inizio e non ha una fine.

E’ una storia spaventosa e incantata…”.

Per qualsiasi consiglio di viaggio di ordine pratico, il sito www.turismoeolie.com è ricchissimo di informazioni utili e dettagliate.

In particolare, io vorrei suggerirti di includere nei tuoi itinerari queste 5 esperienze:

  1. CONTRADA POLLARA A SALINA, dove è possibile visitare la casa in cui è stato ambientato il film Il Postino (1994, regia di Michael Radford), ispirato dal libro Il postino di Neruda di Antonio Skarmeta (1986).

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Dalla veranda il panorama sulle isole è imperdibile e poi, sarà il ricordo di Massimo Troisi e la magia della colonna sonora che torna alla mente, è proprio uno di quei luoghi  in cui ci si può ancora sentire fortunati per essere nati italiani.

 

“Don Pablo, vi devo parlare, è importante… mi sono innamorato!”
“Ah meno male, non è grave… c’è rimedio”
“No no! Che rimedio, io voglio stare malato…”

 

2. IL TRAMONTO A STROMBOLIDopo avere camminato per le stradine di Stromboli (è anche possibile salire sul vulcano, con una guida e una buona forma fisica), verso sera ti consiglio di prendere un’imbarcazione che ti permetta di circumnavigare Strombolicchio (corvino residuo di un antico camino vulcanico) e di goderti qui il tramonto.

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© Elena Palombo per La Casetta del Merlo

E poi, fermati nel buio nei pressi della Sciara del Fuoco, il punto dove è più frequente vedere le spettacolari colate di lava scendere sfrigolando in mare…”Iddu” permettendo, ovviamente!

(per le escursioni in barca delle isole: www.ariannaescursioni.it)

  1. LA SALITA ALLA FOSSA DI VULCANO.

 E’ un’escursione facile, meno di 400 mt di dislivello in salita dolce, ma è tra i luoghi che sono più fiera di avere raggiunto.

Il sentiero di ebano, affiancato dalle ginestre, inizia ad inerpicarsi sul crinale poco lontano dalle case nei pressi del porto, mentre i suffumigi danteschi da subito ti riempiono il respiro.

Avanzando sul battuto di cenere e lapilli, la vista si fa ad ogni passo più ampia e grandiosa: mare, isole, cielo, tufo rugginoso e ancora fumo giallo, tanto fumo … fino al periplo del cratere, dove ti avvolge il respiro di Vulcano che sonnecchia e dove ormai, forse, ti domandi chi sei.

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© Manuela Guenzani per La Casetta del Merlo

Io, seduta sul ciglio del cratere a Vulcano, ho vissuto uno dei miei momenti più intensi: stordita dal sole e dall’odore acre dei fumi paglierini, contro il blu infinito laggiù in basso e le isole che vi galleggiavano dentro come enormi tartarughe, mi sono sentita un granello dell’immensità in cui mi trovavo: ero arrivata esattamente dove sarei dovuta stare da sempre.

(Per informazioni più precise e aggiornate, ti consiglio di consultare il bellissimo sito web www.itinerarisicilia.it/sentieri/riserva-vulcano/fossa-vulcano-1.php).

  1. Il Mestiere delle Cose a Vulcano (in Via Porto di Levante).

Da appassionata di oggetti artigianali, non posso che suggerirti una visita a questo laboratorio incastonato nella roccia:  qui , con la tecnica Raku, mani abili creano originali gioielli e oggetti smaltati per la casa, che a volte si può avere la fortuna di vedere uscire dal forno ancora roventi.

Questa tecnica originaria di Kyoto (o meglio questa magia…), il cui nome significa Vivere con gioia e armonia la natura, permette all’artigiano di creare oggetti dalle forme e colori assolutamente irripetibili.

Tutto questo usando i materiali che luoghi unici come le Eolie offrono: nera ossidiana, pomice, lava e preziose pietre (www.ilmestieredellecose.it).

5. LE CASE DIPINTE A LIPARI, nella Piazza dei Murales, che con i loro affreschi hanno reso immortali i gesti quotidiani degli abitanti dell’isola.

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© Elena Palombo per La Casetta del Merlo

E passeggiando tra i vicoli e i profumi di Lipari, essendo le ceramiche una delle mie passioni, ti suggerisco infine di entrare da A Putia du Souvenir U Segretu (in Via Vittorio Emanuele).

USEGRETULipari
www.usegretu.it

Da fuori sembra il tipico negozio di articoli per turisti, ma entrando scopri che questa bottega offre anche una scelta davvero ampia di manufatti in ceramica, prodotti con cura e tecniche tradizionali da artigiani locali e siciliani

e io, perché mi ricordava quel breve pennacchio di fuoco sul mare, a Stromboli, non ho saputo resistere all’accostamento di blu e vermiglione che ho rivisto in alcuni oggetti.

Adesso guardo con piacere e nostalgia i colori di quelle piccole cose, qui nella mia Casetta del Merlo, e spero di tornare a rivivere quelle emozioni lontane!

Elena, La Casetta del Merlo Agosto 2017

 

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