Il Merlo Goloso. Zucchero e Lavanda.

Viottoli che si perdono nei campi viola, ulivi curvati dal peso del vento e case cotte dal sole, il lavoro delle api e i concerti dei grilli:  sono queste le immagini che mi ricorda il profumo della lavanda

e queste le atmosfere che vorrei essere capace di ricreare quando la mia amica Paola, verso la fine dell’estate, mi porta in regalo dalla collina di Verrayes un grosso fascio della sua lavanda, ancora calda di sole.

Amo queste spighe aromatiche

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© Elena Palombo per La Casetta del Merlo

e sono quasi in soggezione al pensiero di sciuparle con i miei esperimenti . Se da tempo ho cura di conservare i piccoli fiori per l’inverno (freschi fagottini per la biancheria, sapone, infusi per il bagno, potpourri profumatissimo), questa volta ho pensato di … mangiarli!

Di sicuro non sono io la prima ad aver pensato di unire ZUCCHERO e LAVANDA, nel tentativo di creare una torta con il profumo di un’estate in Provenza, ma è la prima volta che questo connubio entra nella mia cucina e un po’ di trepidazione penso sia giustificata.

Sotto lo sguardo preoccupato di mia figlia che già temeva di dover fare da cavia e di un consorte defilato in partenza, ho dato il via ai preparativi per la mia

CROSTATA CON CONFETTURA DI PESCHE GIALLE AL PROFUMO DI LAVANDA.

 INGREDIENTI

Per la pasta frolla:

  • 70 gr di zucchero; per un gusto più “rustico”,  puoi sostituire metà dello zucchero con zucchero di canna
  • 150 gr di burro ammorbidito
  • 1 tuorlo
  • 250 gr di farina 00
  • ½ cucchiaino di scorza di limone non trattato grattugiata

Questa collaudatissima ricetta per la PASTA FROLLA (per la quale ringrazio la Signora Anna, mamma di una cara amica di infanzia nonché migliore pasticcera amatoriale nella mia cerchia di conoscenze) riporta le quantità per una piccola crostata di circa 20 cm di diametro; per un dolce più grande puoi aumentare le dosi, mantenendo sempre le proporzioni tra gli ingredienti.

Per la confettura:

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© Elena Palombo per La Casetta del Merlo
  • 10 spighe di lavanda in piena fioritura
  • 1 kg di pesche gialle sode e mature, pesate già sbucciate e prive del nocciolo
  • 350 gr di zucchero
  • 1 scorzetta di limone non trattato
  • 1 bustina di fruttapec 3:1

Uso volentieri la pectina, un gelificante naturale che deriva da mele e agrumi, perché mi permette di bollire meno a lungo la frutta, che così conserva un sapore e un colore più vicini a quelli della frutta fresca.

PREPARAZIONE

In una ciotola abbastanza capiente mescola energicamente il burro già ammorbidito con lo zucchero, fino ad avere una crema morbida e spumosa. Poi metti il tuorlo, mescola ancora e infine aggiungi la farina con la scorza di limone.

E’ importante lavorare la farina insieme agli altri ingredienti, con le mani, più rapidamente possibile per non scaldare troppo l’impasto, che appena pronto ha bisogno di andare a riposare in frigorifero (coperto con una pellicola) per almeno 2 ore.

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© Elena Palombo per La Casetta del Merlo

Mentre la frolla sonnecchia, puoi dedicarti alla confettura.

Con un quadrato di garza di cotone sterile, fai un fagottino con i fiorellini di lavanda (non trattata e cresciuta lontano da fonti di inquinamento) e chiudilo con un filo di cotone. Lava e sbuccia le pesche e elimina i noccioli: io preferisco quelle gialle, ma se ti piace un sapore più delicato puoi optare per le pesche bianche o le tabacchiera.

Il pentolone che uso per le confetture è un esemplare retro che proviene dalla cucina della nonna, che serviva per fare la conserva di pomodoro;  in ogni modo, anche se non ne hai una d’epoca, ti sarà utile mettere le pesche tagliate a dadini e poi lo zucchero mescolato alla pectina in una pentola abbastanza alta da contenere gli schizzi durante la cottura. Aggiungi il fagottino di lavanda e la scorzetta di limone e lascia macerare mescolando ogni tanto per circa 30 minuti, prima di accendere il fuoco.

La frutta deve bollire per almeno 5 minuti e la confettura è già pronta! Se invece vuoi conservarla, ti ricordo di seguire attentamente le indicazioni fornite dal Ministero per la Salute: http://www.salute.gov.it/imgs/c_17_pubblicazioni_2176_allegato.pdf

Adesso puoi comporre la tua crostata. La pasta frolla va lavorata quel poco che ti permetta di stenderla in un foglio di circa ½ cm, sempre per non scaldarla troppo, e poi puoi usarla per foderare una teglia imburrata e infarinata.

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© Elena Palombo per La Casetta del Merlo

 

Bucherella il fondo con i rebbi di una forchetta, aggiungi la confettura, che nel frattempo si sarà intiepidita, e ricopri infine con un intreccio di striscie di frolla (o altre decorazioni  a tuo piacimento) ricavate dalla pasta rimasta.

Io cuocio la mia crostata in una teglia smaltata da forno di 20 cm di diametro, con il forno già caldo e in modalità ventilato, per circa 30 minuti a 170°C.

 

E anche se spesso non resisto e la addento ancora calda (attenzione al palato, la confettura si raffredda più lentamente della frolla!), ti consiglio di lasciarla riposare per qualche ora prima di gustarla.

Non mi resta che augurarti un buon intermezzo goloso con la mia crostata al profumo di lavanda e …

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© Elena Palombo per La Casetta del Merlo

BON APPÉTIT !

Elena, La Casetta del Merlo Agosto 2017

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3 risposte a "Il Merlo Goloso. Zucchero e Lavanda."

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    1. Grazie ❤! A dire il vero no, qui a casa le mie attività creative vengono piuttosto definite “i lavoretti della mamma”…. Comunque va bene, l’importante per me è aver creato un angolino accogliente in cui rifugiarmi e dove poter accogliere chi ha voglia di farne parte 😉! Un abbraccio, Elena

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